Solidarietà, umiltà e penitenza per la riparazione dei danni causati da abusi sessuali

L'impegno dei partecipanti al Congresso mondiale sulla Protezione dei minori nella Chiesa in Vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 18 dicembre 2018

Il secondo Congresso mondiale  incentrato su  “Protezione dei minori nella Chiesa” si svolgerà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio 2019. Ai partecipanti, insigni esperti provenienti da realtà del mondo accademico, economico, sociale e rappresentanze della politica e della religione, sono state assegnate linee guida sui temi che saranno in discussione nella prossima agenda.

I firmatari della lettera sono il referente del Comitato organizzatore Padre Hanz Zollner, gesuita, presidente del Centro per la Protezione dei Minori della Pontificia Università Gregoriana e  membro della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori,  gli arcivescovi di Chicago (Usa) Cardinale Blase J. Cupich,  di Bombay  (India) Cardinale Oswald Gracias, presidente Conferenza episcopale dell’India e  di Malta monsignor Charles Scicluna, segretario aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Si prosegue l’indirizzo dato da Papa Francesco nella lettera Al Popolo di Dio del 20 agosto dello scorso anno in risposta alle ferite causate alle vittime di abusi sessuali per mano di persone consacrate e laiche, volto ad un impegno concreto nel creare una rete di solidarietà nelle comunità: «Se in passato l’omissione ha potuto diventare una forma di risposta, oggi vogliamo che la solidarietà, intesa nel suo significato più profondo ed esigente, diventi il nostro modo di fare la storia presente e futura». Il che rispecchia la missione evangelizzatrice della Chiesa sin dalle sue fondamenta.

Prima dell’incontro di Roma ciascun presidente delle conferenze episcopali è invitato a far visita nel proprio paese alle vittime di abusi sessuali da religiosi per sostenerli e conoscerne il vissuto drammatico.  La compilazione di un questionario per tutti i partecipanti da consegnare entro il 15 gennaio per preparare al meglio l’incontro come ha chiesto papa Francesco, nel rispetto di un impegno collaborativo collegiale per affrontare insieme le sfide della Chiesa.

Sono tenuti ad esprimere le loro opinioni in modo costruttivo e critico in una prospettiva  aperta a  riforme nel presente e in futuro e a dare una panoramica della situazione nella Chiesa.  Il cammino deve procedere all’unisono e in  sintonia con le tre  parole chiave solidarietà, umiltà e penitenza per la riparazione dei danni causati, intraprendendo l’impegno comune di essere trasparenti e responsabili nei confronti della Chiesa.

(*) redazione Bioetica News Torino
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