Studi Sindonici. Il Corso di Diploma del Centro Internazionale di Sindonologia

di Paola Cappa *
pubblicato il 14 dicembre 2018
Studi Sindonici. Il Corso di Diploma del Centro Internazionale di Sindonologia

Che cosa è la Sindone, ma soprattutto che ruolo ha avuto nella storia? Quale la sua forza pastorale? E, non ultimo, perché il Telo è stato posto sul cammino dell’uomo come stimolo e leva di fede? Risponde a questi e altri interrogativi universali – che coinvolgono storici, scienziati e anche uomini comuni – il Corso di Diploma di specializzazione in Studi sindonici, partito in ottobre e oggi alla sua nona edizione. Proposto dall’Istituto «Scienza e Fede» dell’Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum» di Roma, in collaborazione con «Othonia» e il Centro Diocesano di Sindonologia «Giulio Ricci» di Roma, il progetto si avvale sin dal suo concepimento della consulenza del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino, che da quest’anno si è anche strutturato come polo universitario per il nord Italia dell’Ateneo romano. Il corso si svolge così in due sedi: oltre a quella romana del Pontificio Ateneo, anche a Torino, nei locali del Museo della Sindone riservati al Centro Internazionale di Sindonologia, con i docenti in reciproco collegamento diretto, chi dalla facoltà di Torino e chi da Roma.

Il messaggio dell’Uomo della Sindone

Prof. P. Rafael Pascual, direttore Istituto Scienza e Fede@CIS

Prof. P. Rafael Pascual, direttore Istituto Scienza e Fede @CIS

Aperto al vasto universo di studiosi, religiosi e laici, il programma è pensato per professori, ricercatori, giornalisti, e in genere per coloro che vogliono approfondire il vasto e ricco ambito degli studi sindonici. Interdisciplinare, il percorso dura un anno e si sviluppa in due semestri. Ora siamo a metà del primo e gli studenti già stanno pensando alle tesi da presentare nelle diverse materie. Scopo del progetto è quello di affrontare con sistematicità le sfide che il Telo, come documento eccezionale, pone all’uomo e di approfondirne le sollecitazioni alla fede e al cuore dei credenti. Un obiettivo ambizioso, che tuttavia si centra in forza di strumenti di studio semplici e immediati e con opportuna apertura mentale.

Come ebbe a dire Papa Francesco nel videomessaggio in occasione dell’Ostensione straordinaria della Sindone di Torino, il 30 marzo 2013

Il nostro non è un semplice osservare, ma è un venerare, è uno sguardo di preghiera. Direi di più: è un lasciarsi guardare. Questo Volto ha gli occhi chiusi, è il volto di un defunto, eppure misteriosamente ci guarda, e nel silenzio ci parla. Come è possibile? Come mai il popolo fedele, come voi, vuole fermarsi davanti a questa Icona di un Uomo flagellato e crocifisso? Perché l’Uomo della Sindone ci invita a contemplare Gesù di Nazareth. Questa immagine – impressa nel telo – parla al nostro cuore e ci spinge a salire il Monte del Calvario, a guardare al legno della Croce, a immergerci nel silenzio eloquente dell’amore

Il programma degli studi

Prof.

Prof. Nello Balossino, vicedirettore CIS e direttore Museo della Sindone@CIS

Il Corso si fregia di docenti e conferenzieri di fama internazionale: Bruno Barberis, Gianfranco Berbenni, Antonio Cassanelli, Andrew Dalton, Paolo Di Lazzaro, Roberto Falcinelli, Giuseppe Ghiberti, Ada Grossi, Alfonso Muñoz-Cobo, Rafael Pascual, Jorge-Manuel Rodríguez, Piero Savarino, Barrie Schwortz e Gian Maria Zaccone, direttore del CIS. Appartengono al Comitato scientifico del Corso Nello Balossino, vicedirettore del CIS e direttore del Museo della Sindone, Bruno Barberis, Gianfranco Berbenni, Antonio Cassanelli, Andrew Dalton, Rafael Pascual, Gian Maria Zaccone.

Ora, per questo anno accademico, sono in pieno svolgimento le lezioni introduttive, affidate al frate cappuccino Padre Gianfranco Berbenni, un articolato approfondimento storico curato dal professor Gian Maria Zaccone e una serie di riflessioni teologiche condotte a quattro mani da padre Andrew Dalton LC e da Monsignor Giuseppe Ghiberti, teologo, biblista, presidente onorario della Commissione diocesana per la Sindone, assistente ecclesiastico del Centro internazionale di Sindonologia, tra i massimi esperti mondiali del Telo di Torino.

Le lezioni del primo semestre

La scienza e la teologia di fronte alla Sindone è il titolo del programma di padre Gianfranco Berbenni, che prende in considerazione alcuni tra gli snodi principali della “questione Sindone”. In particolare ci si sofferma su temi imprescindibili per una completa conoscenza del Telo, come le ricerche del team di studiosi STURP (1978-1984), il restauro integrale del 2002 e l’analisi esegetica sui testi evangelici della Passione e Risurrezione.

Da sinistra prof. Gian Maria Zaccone, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia, e  Mons. Giuseppe Ghiberti, presidente onorario Commissione  per la Sindone- Arcidiocesi di Torino

Da sinistra prof. Gian Maria Zaccone, direttore del Centro Internazionale di Sindonologia, e Mons. Giuseppe Ghiberti, presidente onorario Commissione per la Sindone Arcidiocesi di Torino @Bioetica News Torino

Ampio il respiro degli interventi del professor Zaccone sulla storia e lo sviluppo del culto della Sindone e delle reliquie di Cristo. Il docente ripercorre le vicende della Sindone a partire dal basso medioevo, offrendo agli studenti la possibilità di acquisire le conoscenze critiche necessarie per valutarne il ruolo nell’ambito della storia della Pietà cristiana. Imprescindibile il raffronto con la realtà e il culto tributato alle altre reliquie, testimoni del passaggio di Cristo in terra. Se ne evidenziano continuità e differenze e soprattutto si mettono in luce le distorsioni legate alla questione della cosiddetta autenticità del Lino, alla quale la storia non sa e non può dare risposta. Tutto sempre prestando la necessaria attenzione al contesto: l’ambiente religioso, culturale, sociale nel quale si è sviluppato il culto e la tradizione della Sindone e delle altre reliquie.

Denso di stimoli il corso di Teologia e spiritualità della Sindone, che padre Dalton segue in collaborazione con Monsignor Ghiberti. In questa sede si sviluppano i grandi temi del rapporto della Sindone con i Vangeli e con gli insegnamenti dei Padri della Chiesa. Quindi si affronta il tema della Sindone nel Magistero della Chiesa, con particolare riguardo alle riflessioni di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Infine si toccano le questioni della Trinità, dell’Incarnazione, del Mistero pasquale ed Eucarestia, sino alla nuova Evangelizzazione.

Secondo semestre: Sindone e indagini scientifiche

Nel secondo semestre, che partirà a febbraio sarà Barrie Schwortz, membro dello STURP ed esponente dello STERA, ad introdurre l’argomento della ricerca scientifica sulla Sindone, con particolate riguardo alla storia e ai risultati dello STURP. Condotto in inglese, ma con traduzione simultanea, il corso intende ripercorrere le imprese del gruppo che per primo ha dato evidenze scientifiche al mistero del Telo. Gli studi archeologici sulla Sindone sono il terreno privilegiato su cui si concentrerà l’analisi della dottoressa Ada Grossi. Lungo un cammino alla ricerca delle tracce della Sindone nell’antichità si porteranno in primo piano indizi storici e archeologici e motivi letterari. Le circostanze della Passione, Crocifissione, deposizione e sepoltura dell’Uomo della Sindone saranno esaminate in relazione a definizioni, prescrizioni e usi giudaici sulle sindoni funerarie.

Alle lezioni vere e proprie segue un programma di conferenze coordinate dal Prof. Antonio Cassanelli, delegato della rappresentanza romana del CIS. Il calendario si focalizza sui legami tra Sindone e scienza. Tra le altre cose si passeranno in rassegna le diverse ipotesi sulla formazione dell’immagine della Sindone e si farà il punto sulle osservazioni dei medici legali sull’impronta. Quindi si parlerà di fotografia e delle indagini che a partire da qui hanno preso il via. Infine qualche analisi comparata tra Sindone, Velo della Veronica e Sudario di Oviedo.

La fucina dei futuri studiosi

Alla fine dell’articolato percorso gli studenti − tutte persone già in possesso di laurea e con un bagaglio proprio di solide conoscenze, pur in ambiti distinti − avranno gli strumenti non solo per redigere la propria tesi, ma per proseguire le indagini sulla Sindone sul fronte che più li appassiona. Perché il fine ultimo del Corso è proprio quello di ampliare il gruppo degli studiosi e di moltiplicare gli orizzonti di osservazione. Il fresco Polo universitario torinese intende del resto dare risposta proprio a questa esigenza di consolidare lo studio e la pubblicistica sulla Sindone, individuando le giuste occasioni per far conoscere la Sindone nel mondo. L’intenzione che sta alla base del progetto è infatti quella di fare degli studenti odierni l’avanguardia di un dinamico cenacolo di scienziati e autori, desiderosi di dare impulso alla ricerca e di fornirvi un proprio contributo. L’attività divulgativa sarà così diretta conseguenza dell’approfondimento degli studi.

Prossimo convegno con il Centro Cattolico di Bioetica

Con il Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino il Polo universitario del CIS sta pensando a iniziative condivise che sfruttino anche le potenzialità pastorali del Telo. In concreto si sta già lavorando per organizzare un convegno di ampio respiro sulla Sindone e sulle sue implicazioni e lezioni per chi opera in campo medico. Sarà il giusto spazio per riflettere sulla sofferenza e anche sulla morte, una condizione dell’uomo che troppo spesso oggi la società rimuove. Col solo risultato di lasciare gli individui soli e privi di strumenti per affrontare lutto e dolore.


Per ulteriori informazioni sul Corso:

Centro Internazionale di Sindonologia
via San Domenico 28, Torino
Tel. 011. 4365832 – Fax 011. 4319275
www.sindone.it

(*) Relazioni esterne del Centro Internazionale di Sindonologia
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