Sui tagliandi delle lotterie, la scritta “questo gioco nuoce alla salute”

Dal Ministero della Salute avvertenze sui rischi correlati al gioco d'azzardo

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 5 novembre 2018

Come sul pacchetto delle sigarette, dal primo novembre anche sui biglietti delle lotterie istantanee e telematiche appare la dicitura sulla consapevolezza del danno che può cagionare alla salute.  Con il nuovo  decreto del Ministero della Salute – emanato il 18 settembre e pubblicato sulla G.U. n. 254 il  31.10.2018 –  sulle avvertenze relative ai rischi correlati al disturbo da gioco d’azzardo da riportare su tali tagliandi appare infatti  la dicitura obbligatoria «Questo gioco nuoce alla salute».  Si applicano così quelle  raccomandazioni sul contenuto e sulla grafica del testo da apportare sui tagliandi previste  nel decreto legge Dignità 2018 relativo all’art. 9  Divieto di pubblicità giochi e scommesse in Misure per il contrasto del disturbo da gioco d’azzardo (capo III)  .

Il  “disturbo da gioco d’azzardo” (DGA), nel  manuale  diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il DMS IV, viene definito  «un comportamento persistente, ricorrente e maladattivo di gioco che compromette le attività personali, familiari o lavorative»  (da www.salute.org), patologia di dipendenza che include non solo il gioco d’azzardo ma anche i giochi e le scommesse con  vincite in  denaro.

In un piano di prevenzione i tagliandi delle lotterie devono riportare, come si legge nel recente decreto,  sulla parte frontale in  grassetto e in nero la dicitura «questo gioco nuoce alla salute» con la possibilità di aggiungervi  «può causare dipendenza patologica» mentre sul retro ancora la prima raccomandazione che può essere seguita da «Il gioco d’azzardo è vietato ai minori di 18 anni» oppure riportare il numero del «telefono verde nazionale 800 558822 per i disturbi legati al gioco d’azzardo». Ovviamente per le lotterie telematiche il messaggio cautelare  deve apparire «in modo visibile fino all’attuazione del gioco in un’area appositamente dedicata attraverso una finestra pop-up sull’interfaccia grafica».

(*) redazione Bioetica News Torino
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