Una Carta per internet: arriva la Costituzione della Rete

a cura di Lara Reale *
pubblicato il 13 ottobre 2014

È stata presentata il 13 ottobre 2014 a Montecitorio la Carta dei diritti di Internet stilata dalla Commissione istituita da Laura Boldrini e guidata dal giurista Stefano Rodotà. La bozza, composta da quattordici articoli, si pone l’obiettivo di tutelare i diritti dei cittadini, facendo luce su temi fondamentali quali la neutralità della rete, la privacy e la possibilità di accesso al web. Dal prossimo 27 ottobre, per 4 mesi, tutti i cittadini potranno dire la loro sul documento.

Stefano Rodotà spiega: “La novità di questa Carta dei Diritti è che viene presentata da una Istituzione. E’ una iniziativa che guarda all’Europa e non solo, Internet è un mondo planetario. Le proposte di Carte dei Diritti sono state 87, il censimento è stato fatto da Berkman Center”. Stefano Rodotà punta sui diritti di libertà, eguaglianza, dignità e diversità di ogni persona. “Questa carta è aperta – continua – e l’altra novità è, infatti, che per 4 mesi è aperta. Raccoglieremo ogni osservazione. Preciso che non ci sono conflitti con altre proposte in corso. Quello che proponiamo è un dibattito aperto, mi piace infatti iniziare a raccogliere commenti da tutti coloro che partecipano al comitato editoriale e direttivo di Media Duemila. Inviate osservazioni e pareri, questo è il modo giusto di partecipare”.

Presentando la Dichiarazione, di fronte ai presidenti delle Commissioni dei Parlamenti degli Stati membri e del Parlamento europeo competenti in materia di diritti fondamentali riuniti nella Sala della Regina a Montecitorio, Laura Boldrini ha sottolineato che la rete non può più essere considerata “uno dei vari media”. Etichetta che attaccare a internet sarebbe “riduttivo e improprio”. Internet, ha detto, “è una dimensione essenziale per il presente e il futuro delle nostre società; una dimensione diventata in poco tempo un immenso spazio di libertà, di crescita, di partecipazione democratica”.

La Rete, però, se da un lato “offre enormi opportunità di conoscenza e di scambio, anche economico, per altro verso, espone gli utenti a possibili abusi, frodi o violazioni del diritto alla riservatezza”. Violazioni ancora più odiose e gravi quando operate “da organismi riconducibili a responsabilità di Stati stranieri”.

La Ue, ha aggiunto Boldrini, deve pertanto ispirare il suo operato all’obiettivo di garantire “il rispetto dei diritti e della dignità delle persone, salvaguardando in particolare i soggetti più vulnerabili. Ciò dovrà avvenire, come bene ha sottolineato la Corte di Giustizia in una recente sentenza, senza pregiudicare le ragioni della sicurezza e anche le prospettive del mercato”.

La Dichiarazione dei diritti sulla quale anche i cittadini potranno esprimere la loro opinione, ha concluso Boldrini, “richiama tutti, e in particolare il Parlamento, ad una precisa responsabilità: fornire un contributo fattivo per giungere finalmente all’adozione di una Carta dei diritti in Internet”.

Maria Pia Rossignaud

fonte: Media Duemila

approfondimenti: http://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2014/10/Costituzione-diritti-internet.pdf

(*) Lara Reale
Giornalista Scientifica
Redazione Web Arcidiocesi di Torino
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