Una rete oncologica e Programmi di screening “Serena” in Bosnia- Erzegovina. Progetto della Città della Salute e Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta

di redazione Bioetica News Torino
redazione Bioetica News Torino
13 gennaio 2020

La Città della Salute e della Scienza di Torino e la Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta porteranno la loro esperienza e competenza in campo oncologico in Bosnia Herzegovina. Si tratta di un progetto internazionale che per tre anni coinvolgerà i diversi specialisti dell’azienda sanitaria torinese nella gestione e per  la messa in opera di una Rete oncologica e di programmi di Screening dei tumori del collo dell’utero e della mammella, coordinato da un comitato scientifico italo-bosniaco.

Ieri, nella sede torinese della Rete oncologica regionale, si è tenuto il primo incontro con i diversi referenti istituzionali per dare avvio all’iniziativa per la quale l’Agenzia italiana di Cooperazione e Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri finanzia circa 800 mila euro.  Ne ha dato annuncio la nota della Città della Salute.  Hanno partecipato assieme a Luca Giliberti e Daniela Guasco, i coordinatori di tale Progetto in rappresentanza, rispettivamente vice-presidente e consigliere,  della  RE.TE. Ong –  organizzazione non governativa con sede in Torino, impegnata in iniziative di cooperazione internazionale per la promozione dei diritti per le popolazioni più povere e in difesa di un’economia solidale e  sostenibilità ambientale –  Giulio Fornero della Direzione della Città della Salute e della Scienza, Oscar Bertetto direttore della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta, Libero Ciuffreda e Silvana Storto per le specialità oncologiche, Umberto Ricardi e Mauro Papotti per la Scuola di Medicina e infine Livia Giordano per l’Epidemiologia Screening – CRPT Città della Salute e della Scienza.  A metà febbraio si avrà la prima missione operativa sul fronte bosniaco-erzegovina.

Si prosegue un tipo di collaborazione in ambito sanitario che era già incominciato con la Bosnia – Erzegovina  tra la Regione Piemonte e la suddetta organizzazione internazionale RE.TE Ong negli anni addietro, dopo la guerra nei Balcani,  nel Cantone di Zenica-Doboj. Ora si estenderanno quei servizi e quelle competenze professionali in altri centri ospedalieri della regione bosniaco-erzegovina dopo che l’esperienza italiana, con la stessa Rete oncologica regionale e le Molinette di Torino, ha sviluppato ricevendo un riscontro positivo presso l‘ospedale Cantonale di Zenica. Oggi tale struttura ospedaliera presenta infatti un Polo oncologico dotato di un servizio di oncologia e di radioterapia con personale formato.

Il nuovo Progetto si inserisce nell’ambito dell’Accordo di gemellaggio tra la Regione Piemonte e il Cantone di Zenica-Doboj e protocolli di intesa tra enti italiani e bosniaci in ambito socio educativo per la  diffusione delle Raccomandazioni del Codice europeo contro il Cancro – e sanitario  e formativo universitario per la realizzazione di attività di screening per il tumore della mammella e di screening dei tumori della cervice uterina improntata sul modello del Progetto Prevenzione Serena della Regione Piemonte e di un progetto di Rete Oncologica sul modello regionale Piemonte-Valle d’Aosta. Vi hanno aderito  la Città della Salute, le facoltà di Medicina dei due Paesi, il ministero della Salute federale della Bosnia Erzrgovina e il Ministero Cantonale di Zenica.

 

redazione Bioetica News Torino
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