Una sentenza che apre ad un nuovo scenario nella spesa del Ssn

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 11 giugno 2018

Le Regioni e  il sistema sanitario pubblico potranno abbassare il prezzo di fornitura di un medicinale  adeguandolo  al costo dei farmaci equivalenti in commercio,  generici e biosimilari,  anche dopo l’aggiudicazione della gara di appalto  e  prima del lancio di un nuovo bando di fornitura. Si apprende di tale possibilità da una recente sentenza del Tribunale Torino che vedeva coinvolti una società farmaceutica, Pftizer,  e la società di committenza della Regione Piemonte SCR.

In una nota del 7 giugno scorso (Farmaci, le Regioni possono abbassare i prezzi dopo l’aggiudicazione delle gare) la Regione Piemonte  specifica che la sentenza «riguarda i farmaci contenenti il principio attivo Etanercept, utilizzato in ambito dermatologico e reumatologico. SCR aveva aggiudicato nel 2015 a Pzifer una gara d’appalto per la fornitura del farmaco Enbrel, a un prezzo unitario di 209,68 euro. Nell’ottobre del 2016 la Regione Piemonte aveva comunicato alla casa farmaceutica – secondo quanto previsto dal capitolato della gara – l’adeguamento del costo unitario della fornitura al prezzo più basso di 157,25 euro, corrispondente al prezzo del nuovo farmaco biosimilare messo in commercio nel frattempo e disponibile nel ciclo distributivo (il biosimilare Benepali, prodotto da Biogen), in attesa di effettuare una nuova gara, poi aggiudicata nell’aprile 2017. In soli cinque mesi il risparmio ottenuto dalla Regione Piemonte è stato di quasi un milione di euro. Il Tribunale ha riconosciuto alla Regione di aver agito nell’interesse pubblico e ha respinto il ricorso».

Per l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte e coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta  la sentenza porta in evidenza un principio «che può consentire al sistema sanitario di contenere in modo rilevante i costi senza intaccare in alcun modo la qualità delle cure e la libertà di scelta dei medici ma soltanto introducendo elementi di concorrenza nel mercato».  Saitta, nella stessa nota della Regione Piemonte, ha ha espresso la disponibilità, in quanto coordinatore Commissione Salute Conferenza Regioni, di poter incontrare il nuovo ministro della Salute su tale «buona pratica in materia farmaceutica».

Non è mancata la risposta dal ministero della Salute. L’on. Giulia Grillo, in un post su facebook,  all’indomani  dà l’annuncio che vi sarà a breve un confronto con il Coordinatore Saitta per  «affrontare tutte le tematiche aperte in Conferenza Stato-Regioni, tra cui la definizione della prossima governance della farmaceutica».


Approfondimenti:

Può essere utile, ad uno sguardo più ampio, osservare  i criteri di caratterizzazione dei medicinali biologici e biosimilari e il ruolo dei biosimilari nella sostenibilità economica del Ssn, espressi nella  lettura del recente  Secondo Position Paper sui Farmaci Biosimilari, redatto dall’Agenzia italiana del Farmaco AIFA (http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/2_Position-Paper-AIFA-Farmaci-Biosimilari.pdf)  e i criteri sull’equivalenza terapeutica nell’acquisto di farmaci in concorrenza espressi sempre da AIFA  nella determina del 23 maggio 2018 su www.aifa.gov.it .

(Aggiornamento 11 giugno  2018, ore 17.19)

 

(*) redazione Bioetica News Torino
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