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News dal Mondo

Afghanistan. Bambini che soffrono la fame e muoiono di morbillo

18 Novembre 2021

Giunge benvenuta la notizia della corrispondente Hawley per la Bbc dell’arrivo in Gran Bretagna delle giovani calciatrici della squadra nazionale di calcio afgana, tra i 13 e 19 anni, che sono state portate in salvo in aereo dal Pakistan dove si erano rifugiate due mesi fa per le temute rappresaglie del nuovo regime afgano.

Invece preoccupa in Afghanistan l’epidemia di morbillo per la mancanza di vaccini e per la malnutrizione che compromette gravemente la vita dei bambini, 3milioni 200 mila sarebbero a rischio di malnutrizione acuta come annunciava David Beasley, direttore esecutivo del World Food Programme delle Nazioni Unite ad ottobre.

Più di 24 mila casi di contagi di morbillo sono stati diagnosticati clinicamente e 2mila sono stati confermati in laboratorio quest’anno, riporta Medical press.

Un Paese piegato dalla fame, dove si muore nei campi profughi e lungo i percorsi afgani su cui gli sfollati stanchi si sono incamminati per sfuggire all’incedere dei talebani mesi fa. La prospettiva è tra migrazione e il patire la fame. C’è instabilità economica, crisi di contante, un’agricoltura ormai desertica da anni di siccità che ha colpito nel 2021 una ventina di province su 34 con un forte impatto su raccolti e cibo, aumento dei prezzi dei beni alimentari e una gestione politica impreparata e dai diritti di molti abusati.

22 milioni, pari al 55% della popolazione afgana avrebbe sofferto di insicurezza alimentare acuta tra novembre 2021 e marzo 2022: è un quadro drammatico peggiore di quello precedente, proiettato dal Rapporto della Classificazione integrata della Sicurezza Alimentare (IPC) pubblicato ad ottobre dal Cluster della Sicurezza Alimentare e dell’Agricoltura dell’Afghanistan, in collaborazione con Fao delle Nazioni Unite e World Food Programme. 660 mila persone hanno lasciato dietro di sé ogni cosa a causa del conflitto e per la mancanza di mezzi di sostentamento spostandosi nel periodo tra gennaio e settembre 2021, la maggior parte verso i centri urbani provinciali, le capitali regionali e Kabul, che erano già saturi nel mercato del lavoro. Per molti si è rivelato anziché un miglioramento di vita il bisogno di un’assistenza umanitaria urgente. Sfollati interni che si aggiungono ai 3 milioni e 500 mila che si contavano al 31 dicembre 2020.

Dalla capitale afgana Kabul, AsiaNews, agenzia dei missionari e corrispondenti dall’Asia, mette in luce la difficile situazione che si è venuta ad avere, paradossale per l’impotenza di non poter dare aiuto alla popolazione. Da un lato si ha la richiesta di un finanziamento da Amir Khan Muttaqi, ministro esteri dell’Emirato islamico dell’Afghanistan, al Congresso americano, usufruendo le riserve della banca centrale afghana, bloccate nelle banche statunitensi, e dall’altro l’indecisione del governo americano perché, come riporta l’agenzia, è «un governo di fanatici che non hanno idea di come amministrare un Paese grande e complesso come l’Afghanistan» e perché, prosegue, «proibendo alle donne di lavorare e vietando le transazioni in valuta straniera, i talebani non hanno fatto altro che complicare la situazione economico-finanziaria». Soldi che farebbero comodo alle imprese agricole locali che rischiano di chiudere. C’è gente che non riceve lo stipendio da mesi, non riesce a pagare le bollette, a pagare il medico.

Altri paesi non sono intenzionati a progetti di sviluppo perché, spiega l’agenzia, quei “nuovi ministri dell’Emirato islamico” sono personaggi ricercati per terrorismo o legati ad al Qaida, pena il rischio di sanzioni delle Nazioni Uniti. Insomma si verrebbe ad incoraggiare lo scambio informale di denaro che favorisce terrorismo e contrabbando di droga, come avverte l’inviata delle Nazioni unite Deborah Lyons.

Con l’aggravarsi dell’instabilità politica e della crisi umanitaria e alimentare molte famiglie spinte dalla povertà in cui versano sono disposte a promettere e cedere le loro figlie in tenera età per matrimonio. Una pratica che ricorreva di frequente già prima, tra il 2018 e il 2019 nelle sole province di Herat e Baghdis si erano registrati 183 matrimoni di bambini e 10 casi di vendita di bambini tra i sei mesi e i 17 anni, mette in guardia Henrietta Fore direttore generale dell’Unicef.

A Doha in Qatar è stato affidato, con l’accordo di venerdì 12 novembre, dagli Stati Uniti la rappresentanza degli interessi diplomatici americani in Afghanistan. Lì vi è anche una sede della base militare americana e un ufficio politico dei talebani. Da lì sono partite da agosto di quest’anno quattro spedizioni umanitarie dell’Organizzazione mondiale della Sanità in Afghanistan per una copertura dei bisogni sanitari di emergenza per quasi un milione e mezzo di persone. L’ultima a novembre con medicine salva vita e e forniture di medicinali per bambini sofferenti di malnutrizione acuta, diarrea, polmonite, infezioni alle vie respiratorie e per altre condizioni.

Anche se lo staff di medici e infermieri non ricevono uno stipendio da tre mesi ha portato ugualmente con la sua presenza una luce in un periodo di tempi duri. È la storia che l’Oms racconta di una donna settantenne arrivata in condizioni critiche con attacchi di diarrea e malnutrita. «Questo è il nostro lavoro, siamo formati per quello, lo dice il nostro staff. “Nessun problema sto lavorando per la gente dell’Afghanistan”», dice il direttore dell’ospedale nazionale di malattie infettive Asadullah Esmat. Casi di diarrea e disidratazione aumentano ogni giorno dagli inizi di settembre e si aggiungono ai casi di malattie infettive di meningite, tubercolosi, Hiv, febbre emorragica Crimea-Congo, Covid-19 e altre.



Afghanistan. Food distribution at a distribution site on the outskirt of Herat
Afghanistan, “Two women awaiting for porters to help them bring their food rations to their transport at a WFP distribution site on the outskirt of Herat” per gentile concessione di World Food Programm United Nation, 2. 10.2021; the ration consisting of wheat flour, peas, oil and salt for each family. Since the beginning of 2021, WFP has provided lifesaving food and nutrition assistance to 8.7 million people, including treatment and prevention of malnutrition for nearly 400,000 pregnant and breastfeeding women and 790,000 children underfive. Close to 4 million people were reached in September alone

(CCBYSA)

redazione Bioetica News Torino