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Appello della Fnomceo alle Asl di attivare le procedure per i 1000 medici non vaccinati

07 Settembre 2021

La legge sull’obbligo vaccinale anti-covid-19, espressa nell’art. 4 del dl 1 aprile, n.44 e convertito in L. n. 76/2021, si rivolge ai professionisti sanitari e operatori che svolgono attività nel mondo sanitario. Essa prevede in caso di inosservanza sia applicata la sospensione dall’attività lavorativa senza ricevere retribuzione o alcun compenso a meno che il datore di lavoro non riesca a trovare alla persona una mansione anche diversa che non implichi il rischio di diffusione del contagio senza decurtazione della retribuzione. La normativa non trova applicabilità qualora una certificazione medica con documentazione clinica attesti essere un pericolo per la salute e in tal caso si ha l’esonero dalla vaccinazione che può essere omessa o differita.

Il presidente della Federazione nazionale dei medici e odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli ha lanciato con fermezza un invito caldeggiato alle asl di applicare la legge nei confronti dei medici non ancora vaccinati e a questi ultimi che possono ancora ripensarsi e vaccinarsi perché non hanno motivazioni di stato di salute per un esonero: «500 medici già sospesi perché non vaccinati, altri 1000 per i quali devono essere attivate le procedure» dal profilo social istituzionale di lunedì 6 settembre.

In tutto sono 1500 circa dai dati della Fnomceo, di cui «circa 1000 stanno ancora esercitando la professione, ovvero quasi il 70% sul totale dei non vaccinati», afferma su Quotidianosanità.it. Vi è anche la situazione di medici che sono stati sospesi e poi ricollocati per aver regolarizzato la loro posizione vaccinandosi.

Quel che preoccupa al momento è che «le Asl non stanno applicando la legge che prevede l’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, e demanda alle stesse Asl il compito di rilevare coloro che non si sono vaccinati e comunicare i nominativi agli ordini», spiega il presidente Fnomceo Anelli e che la legge non viene rispettata e applicata e «dopo 5 mesi dall’entrata in vigore della legge ancora un migliaio di camici bianchi non sono vaccinati. Va comunque considerato che i medici italiani sono circa 460mila quindi i non vaccinati sono una percentuale esigua».

Sono 40 gli Ordini medici che hanno sospeso almeno un medico. Il fatto che la legge preveda la possibilità di un inserimento nell’attività amministrativa ciò «è difficilmente realizzabile. Invito i colleghi a fare il vaccino perché la categoria possa essere pienamente operativa e contare sul loro contributo».

Si tratta di «una situazione numericamente insignificante rispetto alle centinaia di migliaia di medici che esercitano in Italia ma che va limitata. Gli ordini professionali devono assolutamente intervenire aprendo procedimenti disciplinari», ha commentato il presidente dell’Associazione dei medici dirigenti Anaao Carlo Palermo.

Alcuni punti della normativa sull’obbligatorietà vaccinale per operatori del mondo sanitario

Il decreto legge 44/2021 art. 4convertito in Legge il 26 maggio 2021 n. 76, spiega che l’obbligo è stato emesso per «tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza».

A chi si rivolge? «Gli esercenti le professioni sanitarie, gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli studi professionali sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SarsCoV-2.

Per quale motivo? «La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti».

Prevede l’esonero a condizione di «Solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale, la vaccinazione di cui al comma 1 non è obbligatoria e può essere omessa o differita».

Quando durano gli effetti della sospensione dal diritto di svolgere prestazioni, qualora non si trovassero mansioni anche diverse e inferiori che non implichino contatti interpersonali o che comportano il rischio di diffusione del contagio da Sars-CoV-2? Tale limitazione ha efficacia fino al 31 dicembre 2021, termine posto come fine dello stato di emergenza pandemica e di assolvimento dall’obbligo vaccinale.

L’accertamento viene svolto da parte dell’Asl di residenza e trasmesso alla persona interessata, al datore di lavoro e all’Ordine in cui il professionista è iscritto. L’Ordine a sua volta avviserà il proprio iscritto.

Da Torino Guido Giustetto contro i colleghi medici no vax anti- Covid-19

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Torino Guido Giustetto ritiene «paradossale che proprio un medico possa diventare fonte di malattia per i suoi pazienti», ha affermato in una nota stampa del 28 agosto scorso.

E a questa situazione degli operatori sanitari in un periodo in cui la diffusione da Covid-19 continua ad esserci e si prospetta una terza vaccinazione – con un prossimo lockdown scongiurato ma di cui non vi è certezza – Giustetto risponde così: «Vi è il diritto di non vaccinarsi? Bene allora questi colleghi si tolgano il camice e cambino lavoro».

E poi c’è il senso di responsabilità individuale e sociale verso i pazienti perché il non vaccinarsi da parte di questi colleghi va contro, oltre che alle evidenze scientifiche, – come spiega ancora Giustetto – a diversi principi e precetti del nostro codice deontologico, che pone il medico in posizione di garanzia nei confronti dei cittadini che a lui si rivolgono. 

(aggiornamento 24 settembre 2021 ore 10)

redazione Bioetica News Torino