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Bambini affetti da salmonella: in sette Paesi d’Europa e nel Regno Unito Indagine della EFSA e ECDC su un focolaio legato a prodotti di cioccolata

08 Aprile 2022

Il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie infettive (ECDC) e l’agenzia della Sicurezza alimentare (EFSA) dell’Unione Europea ha riscontrato la presenza di un focolaio epidemico di Salmonella Typhimurium variante monofasica. Ad esserne colpiti sono un centinaio di bambini sotto i 10 anni. C’è un inconsueto elevato numero che viene ricoverato in ospedale, nei casi più gravi i sintomi clinici si presentano con dissenteria mista a sangue.
Il primo caso che è stato identificato risale al 7 gennaio 2022 nel Regno Unito. Sono susseguiti gli altri casi in Europa dal 17 febbraio 2022.

Ė stata individuata come probabile trasmissione determinati prodotti a base di cioccolata. La causa è al momento ancora sconosciuta. In Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo e nel Regno Unito i prodotti sono stati richiamati per evitare il consumo di alimenti contaminati.


Il Centro per la prevenzione ECDC e l’agenzia per la sicurezza alimentare EFSA hanno aggiornato i dati di soggetti infetti confermati e probabili al 5 aprile 2022 nell’Unione Europea -Area Economica Europea (in totale 71 casi, di cui 42confermati) e nel Regno Unito (63 casi confermati):

  • Belgio: casi probabili 26
  • Francia: casi confermati 20
  • Germania: 7 casi di cui 4 confermati e 3 probabili
  • Irlanda: 10 casi confermati
  • Lussemburgo: 1 caso confermato
  • Olanda: 2 casi confermati
  • Norvegia: 1 caso confermato
  • Svezia: 4 casi confermati
  • Regno Unito: 63 casi confermati

Cosa è la salmonella Typhimurium?

Si tratta di un ceppo tra i più diffusi di infezioni batteriche nell’essere umano e nelle specie animali. Si manifesta prevalentemente con sintomi gastroenterici, in forma minore rispetto alle infezioni in forme tifoidee come Salmonella Typhi e paratyphi responsabili della febbre tifoide e febbri enteriche in genere.

La causa più comune della salmonella Typhimurium come quelle non tifoidee è la tossinfezione alimentare.

Che cosa è la salmonella? La salmonella è una zoonosi, una malattia che può essere trasmessa direttamente o indirettamente tra animali ed esseri umani; è tra lemalttie zoonotiche più comuni nell’Unione europea e viene veicolata soprattutto da alimenti.

Generalmente si manifesta in una varietà dei sintomi da semplici disturbi del tratto gastrointestinale come febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea a forme cliniche più severe come infezioni focali a carico di ossa e meningi che si verificano in soggetti fragili. I sintomi compaiono tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati, più comunemente dopo 12-36 ore e perdurano per 4 – 7 giorni. Il decorso è per lo più benigno senza ricovero ospedaliero.

La contaminazione degli alimenti è quella più diffusa che può avvenire durante la fase di produzione oppure dopo la cottura a causa di una manipolazione non corretta degli alimenti. Sono da considerarsi a rischio: uova crude o poco cotte e derivati a base di uova, latte crudo e derivati compreso quello in polvere, carne e derivati se poco cotti, salse e condimenti per insalate, preparati per dolci, creme, gelato artigianale e commerciale, frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli di semi, meloni, insalata, sidro e succo di arancia non pastorizzati, contaminate durante il taglio.

Per ridurre il rischio di salmonellosi si consiglia di: lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo;

  • lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo
  • sanificare tutti gli utensili e i macchinari usati per la produzione di alimenti
  • lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti
  • refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura
  • cuocere tutti gli alimenti derivati da animali, soprattutto pollame, maiale e uova
  • proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori
  • evitare (o perlomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte (per esempio, all’occhio di bue), di gelati e zabaioni fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte
  • consumare solo latte pastorizzato
  • evitare le contaminazioni tra cibi, avendo cura di tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti
  • evitare che persone con diarrea preparino alimenti destinati alla ristorazione collettiva e assistano soggetti a rischio (bambini, anziani, ammalati).

Dai dati Efsa in Europa vi sono ogni anno più di 91mila casi di salmonellosi nell’essere umano.

Nel 2019 sono state segnalate nell’Unione Europea, secondo il rapporto di Zoonosi European Union One Health 88mila persone. Si è riscontrato, da quanto emerge dal Rapporto dell’Unione Europea One Health 2019 Zoonoses Report che i cibi pronti a differenza di quelli non pronti per il consumo hanno una percentuale più bassa di campioni positivi alla Salmonella.

Richiami di prodotti a base di cioccolata in Italia

Dal sito del ministero della Salute, il 6 aprile la Ferrero ha richiamato in via precauzionale il ritiro per rischio microbiologico degli ovetti al cioccolato Kinder Schoko Bons prodotte in Belgio, con scadenza dal 28 maggio al 19 agosto 2022, per possibile presenza di Salmonella invitando i consumatori, qualora li avessero acquistati , di non mangiarli. I lotti di produzione sono: L288, L291, L293, L301,L302, L306, L307, L310, L312, L313, L316, L319, L320, L321, L326, L327, L328, L329, L334, L337, L338, L341, L347, L348, L349, L351, L352, L356, L005, L006, L028, L029.

redazione Bioetica News Torino