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119 Gennaio
Bioetica News Torino Gennaio 2026

Bioetica e Arte. Mostre in corso gennaio 2026

La Galleria è una rubrica di suggerimenti e proposte di mostre ed eventi di arte, che coniugano bellezza, riflessione poetica, diritti e valori


La Rubrica del nuovo anno presenta alcune mostre torinesi sui temi della sensibilità e della percezione verso l’umano e l’esistenza, la natura e le tecnologie. Alla GAM Notti in un incedere tematico e cronologico, mostra la rappresentazione della notte, tra ricerca onirica, psicologica e attrazione scientifica. La notte nella variabilità delle intuizioni dell’arte si palesa come fenomeno della natura e dimensione della nostra percezione interiore e sociale. Attraverso lo sguardo di un’artista, Alice Neel, in I Am the Century alla Pinacoteca Agnelli, affiora il Novecento con le sue implicazioni sociali, umane e politiche e, svelata dai ritratti, la rappresentazione fisica del corpo umano penetra nell’interiorità del sentire, tra apparenza e interiorità. Alla Fondazione Merz, PUSH THE LIMITS 2 la cultura si sveste e fa apparire la guerra, la visione di 20 artiste sul tempo presente fa emergere la necessità di rispondere alle questioni attuali e urgenti e di diventare portatrici di cambiamento, dimostrando la ricerca di libertà e di responsabilità dell’arte e della cultura nell’osservare e reagire al proprio tempo. Alle OGR con Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet è in mostra l’innovazione scientifica nei sogni d’arte della seconda metà del Novecento, quando fantasia e speranze individuavano sconfinamenti e intrecci con la tecnologia: un confronto con l’attualità iperconnessa e le distopie del tempo presente.


● NOTTI. CINQUE SECOLI DI STELLE, SOGNI, PLENILUNI (fino al 1 marzo 2026)

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© Marc Chagall, Dans mon pays In My Country 1943, guazzo e tempera su carta applicata su tela / gouache and tempera on paper applied to canvas GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino – Acquisto alla XXIV Esposizione Internazionale Biennale d’Arte, Venezia, 1948 Purchased at the XXIV International Art Exhibition, Ph. Studio Fotografico Gonella, riproduzione vietata

GAM Galleria Arte Moderna Torino
29 ottobre – 1 marzo 2026

Che cos’è la notte? Fenomeno naturale ed espressione interiore, soggetto di esplorazione della scienza e della poesia, estasi di bellezza, dimensione riflessiva dell’essere e buio della guerra. La mostra, a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, in una scansione cronologica e tematica attraverso circa cento opere provenienti da istituzioni europee e dalle GAM accompagna all’interno delle molteplici visioni e percezioni sul tema tra l’inizio del XVII secolo e la contemporaneità. La dimensione notturna assume dimensioni opposte, ragione e sentimento, intimità e incubo, sogno e realtà.

L’avvio è con un esemplare del Sidereus nuncius di Galileo Galilei e nello svolgersi delle 14 sale espositive la notte è allegoria, si mostra nella percezione romantica dell’Ottocento e in quella metafisica dell’inizio del secolo successivo, è il mito lunare ed è il terrore e la distruzione della guerra come con Francisco Goya e Pablo Picasso. La notte è fuga onirica dalla Storia e dalla sua dolorosa memoria nel dipinto di Marc Chagall, 1943, e nelle stelle della notte possiamo ritrovare parte del nostro essere biologico come nell’Autoritratto di stelle, 1973, di Michelangelo Pistoletto.

Per info:
https://www.gamtorino.it/it/evento/notti-cinque-secoli-di-stelle-sogni-pleniluni/


● ALICE NEEL. I AM THE CENTURY (fino al 6 aprile 2026)

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© Veduta della mostra (Rossella Biscotti, Le Teste in Oggetto, 2015, Monica Bonvicini, And Rose (gold), 2024; And Rose (black), 2024, Latifa Echakhch, Untitled (Tears Fall), 2025) Courtesy Fondazione Merz Foto Andrea Guermani, riproduzione vietata

Pinacoteca Agnelli Torino
31 ottobre 2025 – 6 aprile 2026

Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, la mostra è la prima retrospettiva in Italia dedicata all’artista americana Alice Neel (1900 – 1984). Presenta la personale prospettiva di osservazione sul Novecento della pittrice che guarda all’esistenza e all’umanità.   I ritratti, connotati da realismo e surrealismo, mescolano spontaneità e dettaglio, impressione ed esplorazione interiore. Sette decenni del 20esimo secolo sono osservati come cronista attraverso la pittura, entrando nell’intimo dei soggetti, facendo emergere storie di vita, di nascita e di morte.

Alice Neel ritrae volti e corpi creando tracce di biografie intime e sociali, politiche e esistenziali, storie personali e collettive, condizioni, status e provenienze diverse. Alle donne riconsegna la dignità del pensiero e dell’espressione nella loro intimità e socialità, anche cruda, andando oltre ai ruoli e ai limiti stereotipati del Novecento. 

La mostra Alice Neel. I Am the Century è sviluppata in stretta collaborazione con l’Archivio Alice Neel.

Per info:
https://www.pinacoteca-agnelli.it/mostre/alice-neel-i-am-the-century-2025/


● PUSH THE LIMITS 2 LA CULTURA SI SVESTE E FA APPARIRE LA GUERRA (prorogata fino all’8 marzo 2026)

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© Veduta della mostra (Rossella Biscotti, Le Teste in Oggetto, 2015, Monica Bonvicini, And Rose (gold), 2024; And Rose (black), 2024, Latifa Echakhch, Untitled (Tears Fall), 2025) Courtesy Fondazione Merz Foto Andrea Guermani, riproduzione vietata

Fondazione Merz Torino
27 Ottobre – 8 marzo 2026

Il titolo della mostra contiene una frase di Mario Merz, “la cultura si sveste e fa apparire la guerra”. E’ indice del ruolo difficile della cultura, oscillante tra compiacimento ovattato e capacità di testimonianza. L’arte può essere portatrice di cambiamento, può vedere, svelare e rispondere alle questioni attuali e urgenti: da questo assunto si muove la visione di 20 artiste di generazioni e provenienze presenti in mostra, Heba Y. Amin, Maja Bajević, Mirna Bamieh, Fiona Banner aka The Vanity Press, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Latifa Echakhch, yasmine eid-sabbagh/Rozenn Quéré, Cécile B. Evans, Dominique Gonzalez-Foerster, Mona Hatoum, Emily Jacir, Jasleen Kaur, Katerina Kovaleva, Teresa Margolles, Helina Metaferia, Janis Rafa, Zineb Sedira, Nora Turato.

Le artiste sollecitano il coinvolgimento di chi guarda, attraverso la memoria del gioco che interroga, ponendo al centro la dispensa svuotata prima della fuga da Ramallah durante i bombardamenti su Gaza, osservano la mascolinità della guerra, il contrasto tra comfort e ineluttabilità del conflitto, la vanità del culto della personalità e la ferocia politica del dominio, un mappamondo incandescente registra la temperatura del pianeta: il mondo brucia, attraversato da conflitti nel tempo, mettono in mostra Ciudad Juárez, in Messico, nota alle cronache per il gran numero di donne assassinate e i cui omicidi non sono stati mai risolti. La collettiva è una riflessione corale attraverso varie forme d’arte, dai video alle installazioni e alle fotografie per guardare oltre alle apparenze, per testimoniare.

Per info: https://www.fondazionemerz.org/push-the-limits-2-la-cultura-si-sveste-e-fa-apparire-la-guerra/


ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet (fino al 10 maggio 2026)

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© Marina Apollonio, Spazi ad Attivazione Cinetica, 2025 ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet at OGR Torino Photo: Andrea Rossetti for OGR Torino riproduzione vietata

OGR TO
31 ottobre – 10 maggio 2026

L’arte elettronica prima di Internet conteneva la visione del futuro digitale. Coinvolgente nell’immersione agli stimoli dell’arte della seconda metà del Novecento, la mostra – organizzata da Tate Modern e OGR Torino – suscita domande al pubblico oggi iperconnesso. In quattro sezioni e nello spazio Ambiente Cromointerferente di Carlos Cruz-Diez inizia con l’arte cinetica e programmata, la digital art, e le prime esperienze creative con il computer e l’elettronica. La tecnologia entrando progressivamente nell’esperienza creativa artistica generava esperimenti con luce e suono, interconnessioni ai principi matematici e algoritmi, coinvolgimento diretto dello spettatore. L’arte appariva così forse comprensiva, democratica negli stimoli cromatici e geometrici.

Il progetto espositivo consente di valicare il limite tra arte e produzione industriale e di introdursi in una dimensione di scambio, di contaminazione. Negli scenari distopici contemporanei e riflettendo sull’attuale uso delle tecnologie, le opere presenti in mostra potrebbero apparire sperimentazioni di puro ottimismo tecnologico. In realtà affiorano posizioni critiche degli artisti e la questione della necessità di liberare la tecnologia dalla costrizione militare e corporativa economica.

Per info:
https://ogrtorino.it/events/electric-dreams-art-technology-before-the-internet


© Bioetica News Torino, Gennaio 2026 - Riproduzione Vietata

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