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Crescono i sintomi simili ai geloni nei bambini e negli adolescenti fuori stagione. Un legame con il Covid?

04 Maggio 2020

Seppure si sia riscontrata in questo periodo del Covid-19, una incidenza superiore ai dati precedenti, di un’insorgenza eritemato – edematosa simile all’«Eritema Pernio», o  gelone, nei piedi e nelle mani dei bambini, la Federazione Italiana dei Medici Pediatri, che ha voluto condurre un’indagine recente dopo alcune segnalazioni pervenute, sostiene che al momento non è dimostrabile una correlazione tra tale insorgenza di lesioni simili all’eritema pernio e l’infezione da Covid-19. Afferma Mattia Doria, segretario nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche, che stanno monitorando il fenomeno con il gruppo di studio di Dermatologia – Fimp e sottolinea la necessità di una verifica con ulteriori studi clinici ed epidemiologici e dall’altro rassicura «i genitori che si sia intervenuti con trattamenti farmacologici o che si sia invece attesa una risoluzione spontanea, le lesioni sono benigne e il decorso clinico al momento è favorevole». Le informazioni alle famiglie continuano ad essere trasmesse mediante il triage telefonico.

L’indagine. Si manifesta similmente all’eritema del gelone, un problema, come sottolinea Doria, poco conosciuto in pediatria nel periodo invernale, seppure residuale in primavera e comunque insolito con i numeri odierni. I dati raccolti in schede da un’indagine rivolta agli iscritti alla Pediatria di Famiglia, oltre 5mila,  tramite newsletter, riguardano 100 casi di bambini e adolescenti che manifestano tra l’8 e il 27 aprile lesioni simili all’eritema Pernio. Su appena 14 è stato effettuato il tampone rinofaringeo per Sars-CoV-2 e di questi solo un bambino ha ricevuto un responso positivo.
Dall’esame fisico diretto o indirettamente tramite immagini  via email o di messaggistica tale eruzione si  presenta con manifestazioni di colore rosso violaceo soprattutto nelle estremità degli arti, nelle mani e nei piedi, solo due nel viso, inedite perché nessuno aveva avuto una storia precedente di lesioni simili  né a causa del freddo.  Le segnalazioni sono giunte per il 40% soprattutto tra Campania e  Sicilia. Come spiega il dr Giuseppe Ruggiero, coordinatore nazionale del Gruppo di Studio di Dermatologia Pediatrica –  Fimp il tempo medio dell’esordio dei sintomi alla segnalazione è risultato di 13-14 giorni; 61 pazienti hanno riscontrato sintomi locali come prurito, bruciore, dolore mentre 16 extra-cutanei, particolarmente febbre, mal di gola. Sono stati sottoposti 74 a terapia locale e/o sistemica mentre 26 pazienti non ne hanno ricevuta alcuna. Al 4 giorno si presentavano in 36,8% dei pazienti miglioramenti significativi – guariti e/o migliorati.

Nell’adulto con Covid-19  ricoverato si può  manifestarsi l’eritema simile al  gelone.  Vi sono conferme dalla Cina, dalla Spagna, dall’Italia e dalla Francia, riferisce Ruggiero, citando la recente ricerca di Galván Casas C. , Català A et al. pubblicata sul British Journal of Dermatology  il 29 aprile, condotta in Spagna su 375 casi, il cui testo, accessibile al pubblico gratuitamente,  è pubblicato ma soggetto a revisione (https://doi.org/10.1111/bjd.19163).

Osservazioni del dr Sebastiano Recalcati su  correlazione eritema Pernio-simile  e Covid-19.  Dall’esperienza di bambini e giovani adulti che si presentano con tali manifestazioni cutanee simili ai geloni ma in un periodo fuori stagione, dall’analisi di test sierologici risultati negativi, il dermatologo Recalcati presso l’ospedale Manzoni di Lecco ipotizza  − come descrive in un’intervista di Cristina Marrone apparsa sul Corriere del 20 aprile, Coronavirus, tra i sintomi anche i geloni a mani e piedi in bambini e adolescenti? − che i geloni possano essere una manifestazione tardiva del virus, anche un mese dopo il contagio, per questo i tampono sono negativi. Sospettiamo che il  sistema immunitario più attivo dei bambini favorirebbe questa manifestazione immuno-mediata» proponendo che «la chiave di volta sarà il test sierologico: se c’è memoria immunologica si saprà. Certamente è un dato di fatto ed è strano che ci siano segnalazioni da tutto il mondo, da Dubai all’Argentina, di geloni tra bambini e adolescenti».

Redazione Bioetica News Torino