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Droni in Piemonte per lo spostamento degli organi per il trapianto E il rapporto del Centro Regionale Trapianti Piemonte - Valle d'Aosta

19 Luglio 2021

Il fattore tempo è determinante nei trapianti di organo per salvare una vita. E su questo lavoreranno le università degli Studi di Torino, del Politecnico e l’azienda universitaria della Città della Salute e della Scienza con un progetto di ricerca reso possibile da una borsa di studio bandita dalla Fondazione Donazione Organi e Trapianti (Dot), chiamato Indoor, o Using Drones for Organ Transplantation. Appoggiandosi alla conoscenza ingegneristica e alle competenze nella robotica del Centro Pic4Ser del Politecnico e di società specializzate nella progettazione di droni e sorveglianza aerea svilupperanno in via sperimentale tipi di droni da impiegare per il trasferimento di organi e campioni biologici tra le diverse strutture ospedaliere del Piemonte.

Si affaccia uno scenario nuovo quello in cui la robotica trova applicazione nella medicina dei trapianti che servirà, come spiega il prof. Antonio Amoroso, coordinatore del Centro regionale dei Trapianti – Regione Piemonte, a consegnare in sicurezza i campioni di sangue del potenziale donatore nel più breve tempo possibile ai laboratori di riferimento regionale e i reni da trapiantare che finora devono sottostare ai tempi e agli imprevisti del traffico su gomma.

Trapianti d’organo

La pandemia ha inciso negativamente sulla donazione e trapiantologia degli organi. Il Piemonte e la Valle d’Aosta secondo un recente rapporto a cura del Centro Regionale Trapianti riferito all’anno 2020, hanno mostrato, pur nella difficile situazione, un segnale di controtendenza registrando un numero più alto rispetto al 2019 di donatori di organi, ricevendo 53,1 segnalazioni di candidati donatori per milione di popolazione, con una crescita dei donatori utilizzati da 30,4 a 32,8 per milione di popolazione.

In Piemonte e Valle d’Aosta sono arrivate nel 2020 238 segnalazioni di potenziali donatori, un numero in aumento rispetto all’anno precedente, e di questi 147 è stato utilizzato per uno o più organi, risultato che per il prof. Amoroso si è rivelato comunque buono data la diffusione virale e l’età anziana dei donatori con pluripatologie. La metà sono per lo più sessantenni e un donatore su cinque ha più di 75 anni.
In Piemonte vi sono stati effettuati trapianti da 141 donatori mentre in Valle d’Aosta da 6 donatori.

Sono diminuiti parecchio i donatori di cornea, un motivo può essere il Covid-19, in quanto la maggior parte dei donatori si trovava nei reparti dove venivano ricoverati pazienti con Covid. I donatori effettivi sono 147. Tra le cause di morte dei donatori quelle vascolari sono le più rappresentate, seguite da accidente cerebrovascolare e encefalopatia postanossica e trauma cranico.

Gli organi prelevati sono stati complessivamente 470 e trapianti 427. Non sono stati utilizzati 43 organi: un cuore non idoneo ma si è effettuato il prelevo delle valvole cardiache, 1 fegato non idoneo dopo biopsia, 36 reni e 5 polmoni.
Tra le cause di morte quelle vascolari sono le più rappresentate.

Dallo stesso Rapporto si è registrato invece un netto calo della trapiantologia dei tessuti, in cui i trapianti di cornea sono diminuiti, sono 331, così come quella della banca cute, delle valvole e dei segmenti vascolari, del prelievo da osso da vivente, gli innesti d’osso e la banca delle membrane amniotiche.

Per lo scambio di organi fra regioni per i trapianti salvavita il 25% dei fegati trapiantati in Piemonte – Valle d’Aosta proviene da fuori regione mentre il 18% è stato trapiantato fuori regione, il 54% dei cuori trapiantati ha una provenienza da altre regioni mentre il 52% prelevati è andato fuori regione. Il 45% dei polmoni trapiantati ha una provenienza da altre regioni mentre l’8% è stato trapiantato fuori regione. .

I consensi espressi a favore della donazione in Italia sono, aggiornate al 20 luglio 2021 dal sito Trapianti del ministero della Salute, presso le Asl 167.468, presso i Comuni attivati 6.086.104 e tramite l’iscrizione all’associazione AIDO 1.404.709. Hanno invece espresso opposizione presso le Asl 21.479 e presso i Comuni attivati 49.056. In Piemonte e in Valle d’Aosta le dichiarazioni registrate a favore sono presso le Asl 4.742 e presso i Comuni 471.092 mentre gli iscritti all’Aido sono 100.265.

La lista di attesa per i pazienti è data da diversi fattori combinanti, sulla scelta di compatibilità, gravità e tempo di attesa se non vi sono situazioni di emergenza. Dal sistema informativo trapianti del ministero della salute al 20 luglio 2021 sono in attesa in Piemonte per trapianto di cuore 62 pazienti con un tempo medio di attesa 2,4 anni; di fegato 108 pazienti con un’attesa di 1,6 anni; di pancreas 10 pazienti con un tempo medio di 2,5 anni; di polmone 65 pazienti con tempo medio di 2,4 anni; di rene 552 pazienti con un tempo medio di 2,9 anni.

Trapianti di tessuti

Dallo stesso Rapporto regionale Piemonte – Valle d’Aosta sui trapianti riferito all’anno 2020 si è registrato invece un netto calo della trapiantologia dei tessuti: «il più piccolo degli ultimi 15 anni, a testimoniare che l’attività di trapianto non si è fermata ma ha dovuto rallentare: contiamo 331 trapianti nel 2020, – 20% rispetto al 2019, dovuto sì alla necessità di dirigere altrove le risorse e mantenere elevata la sicurezza del trapianto, ma talvolta anche alla compromissione dei pazienti, coinvolti nella pandemia, e alla difficoltà di reperire cornee per interventi di chirurgia lamellare endoteliale da altre banche. Annotiamo che gli interventi per situazioni di urgenza sono stati comunque assicurati, con numeri sovrapponibili a quelli di sempre».

I trapianti di cornea sono diminuiti, sono 331 effettuati per la maggior parte in Ospedale, 94 a cuore battente e 208 a cuore fermo, così come quella della banca cute, delle valvole e dei segmenti vascolari, del prelievo da osso da vivente, gli innesti d’osso e la banca delle membrane amniotiche.
I donatori di cornee sono di una fascia di età che varia per la maggioranza tra i 51 e gli 80 anni di età mentre per i pazienti prevale la fascia di età fra i 66 e 80 anni seguita da quella tra i 51 e i 65 anni.
Da marzo 2004 ha avuto inizio l’attività di distribuzione delle membrane amniotiche alle strutture di oculistica e dal 2019 la Banca delle membrane amniotiche della Regione Piemonte, certificata dal Centro nazionale Trapianti per la prima volta nel 2010 e nell’ultima nel 2016, si è trasferita presso l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino. Nel 2020 ha distribuito 76 pezzi di membrana amniotica provenienti da Banche di altre regioni italiane, di cui 71 innesti eseguiti in ospedali della Regione Piemonte e 5 innesti fuori Regione.

Come fare per aderire alla donazione? E se si cambia idea?

Si parte dal presupposto che si può sempre cambiare idea: la legge lo prevede in modo esplicito che «la presentazione da parte dei familiari di una dichiarazione di volontà del defunto redatta in un secondo tempo sia comunque vincolante per i medici» e che non prevede il “silenzio assenso” «se un soggetto non si è espresso in vita, i medici interpellano i familiari aventi diritto affinché siano portavoci della volontà del defunto». Il prelievo di fegato e reni può avvenire da donatori ultra ottantenni.

Il sito donalavita.net del Coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi di organi e tessuti (CRP) informa che la volontà può essere espressa, effettuando:

– una registrazione, a favore o contro, presso gli sportelli abilitati delle Asl mentre la dichiarazione della propria volontà può essere fatta presso una qualsiasi Asl. Per il Piemonte https://www.donalavita.net/elenco-sportelli-asl-piemonte e per la Valle d’Aosta https://www.donalavita.net/elenco-sportelli-asl-vda

– una dichiarazione scritta, tesserino o testamento olografo, che il cittadino porta con sè tra i documenti

– una registrazione a favore o contro presso l‘ufficio anagrafe di un comune che ha attivato il sistema di esprimere la propria volontà in termini di donazione organi e tessuti, al momento del rinnovo o rilascio del documento di identità

– una registrazione della propria volontà iscrivendosi all’associazione Aido .

(aggiornamento 20 luglio 2021 ore 16.46)
CCBYSA

redazione Bioetica News Torino