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È operativo il registro nazionale delle Protesi mammarie Il Ministero della Salute dà indicazioni a medici e distributori su come registrarsi sulla piattaforma online

27 Ottobre 2020

Istituito nel 2019, dopo una prima fase “pilota”, il Registro nazionale delle protesi mammarie è ora attivo. La segnalazione da parte di medici e distributori, che è obbligatoria, avverrà tramite l’accesso alla piattaforma digitale dedicata rnpm.it. Il ministero della Salute ha dato «istruzioni per registrarsi», come si apprende da Fnomceo. In questo modo ogni protesi mammaria impiantata sarà seguita nel tempo monitorando il paziente che se necessita specifici follow-up verrà chiamato. Si potrà anche stimare la durata media e esprimere una valutazione della sua performance e di efficacia nel breve e nel lungo periodo.

La raccolta dei dati era nella fase iniziale svolta da medici chirurghi volontari, abilitati dal Ministero, che davano un contributo alla Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute nella validazione del flusso, della quantità e della qualità dei dati da raccogliere. Nel registro i distributori segnaleranno il tipo e la quantità di protesi in distribuzione e vendita sul mercato italiano mentre i medici forniranno le informazioni sul paziente e cliniche necessarie per il monitoraggio.

Essendo la protesi mammaria un dispositivo invasivo, in quanto entra nel corpo, destinato a durare nel tempo oltre i 30 giorni, e che ha riportato complicanze, rientra nella classe terza di rischio più elevata. In Italia non vi sono fabbricanti né organismi preposti alla valutazione della progettazione e della produzione prima che venga certificata CE e immessa sul mercato.

Gli operatori sanitari, sia pubblici che privati, sono tenuti a dare comunicazione al Ministero della Salute in caso di rottura o qualsiasi tipo di anomalia riscontrata nella protesi.

Redazione Bioetica News Torino