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News dal Mondo

Groenlandia, specchio del cambiamento climatico

31 Agosto 2021

Si trova più a nord, rispetto a quanto si sapeva finora, il punto estremo più a nord della Groenlandia, e del pianeta, lo ha constatato un gruppo di scienziati dell’Università di Copenhagen durante una loro spedizione di questa estate tenutasi in luglio. Scoperta che ha rivelato, di conseguenza, anche la maggiore estensione del regno di Danimarca.

Pensavano di essere sull’isola Oodaaq, nell’estremo nord della Groenlandia, per raccogliere dei campioni di ghiaccio, invece si sono trovati su un’altra isola, sconosciuta, che dista 780 metri a nord dall’isola di Oodaaq. La nuova isola di ghiaccio è grande 30 mt per 60 ed è alta 3-4 metri sopra il livello del mare.

Oodaaq è situata a 700 km circa dal Polo Nord ed è l’isola più a nord della Groenlandia, isola più grande al mondo con un’area di 2, 200 milioni di km2 prevalentemente coperta di ghiaccio, riporta la mappa toponomica della Danimarca elaborata dall’Università di Copenhagen, datata giugno 2017.

Una sorpresa che è stata loro svelata da appassionati “cacciatori” di isole americani. Morten Rash, direttore scientifico e a capo della base Artica, professore del Dipartimento di Geoscienze e di Gestione delle risorse naturali di Copenhagen, racconta che per questo motivo hanno dovuto contattare un esperto del Politecnico di Danimarca: «Eravamo convinti di trovaci su Oodaaq Island, che fino ad allora era stata registrata come l’isola più a nord del mondo; ma quando abbiamo postato le foto e le coordinate dell’isola sui social alcuni “scopritori” di isole si erano arrabbiati e non ci credevano».

Il suo GPS aveva sbagliato portando i ricercatori molto più a nord. La conferma avvenne con un nuovo GPS da un elicottero.

Questa nuova isola forse esisterà per poco tempo. «Nessuno sa quanto rimarrà. Per principio potrebbe svanire non appena una nuova tempesta la investirà», spiega Morten Rash che la descrive così: piccole collinette con morena e fango provenienti dal fondo del mare, terra e roccia lasciati dietro dai ghiacciai.

Si è già pensato al suo nome, che potrebbe essere chiamata Qeqertaq Avannarleq, ossia isola più a nord, nel linguaggio groenlandese, ma la cosa che fa più sorridere, ammette personalmente Rasch in un’intervista alla BBC (28 agosto 2021, bbc.com) , «è di essere tra quei sei sulla terra che hanno avuto gli stivali infangati al punto più a nord del mondo».

Groenlandia, il ghiacciao Sermelik ha cambiato aspetto dal 2004. Cosa ci aspetterà in meno di due decenni?

Gli scienziati osservano con preoccupazione l’acceleramento dello scioglimento ed arretramento del ghiacciaio in Groenlandia. In un punto della Groenlandia, nel Sermelik, si ha l’abbassamento delle scogliere di un metro al mese. In un servizio per la Bbc David Shukman, editoralista scientifico, ha voluto recarsi sul posto per vedere cosa sta succedendo rispetto a quanto aveva visto 15 anni fa nel 2004. Ne è rimasto sorpreso di dover camminare su una superficie «incredibilmente sporca» , con tracce di «inquinamento che si è depositato proveniente dalle stazioni di energia elettrica lontane miglia». La parte scura è data anche dalle alghe che si sviluppano con lo scioglimento del ghiaccio e ne accelerano il processo. Il ghiacciaio che aveva visto tempo fa si è ritirato, è svanito. I mari della Groenlandia trasportano ora blocchi di iceberg distaccati dai ghiacciai che si scioglieranno ed innalzeranno il livello dell’oceano, che seppure di una piccola frazione «ma nei decenni quando il pianeta si riscalderà maggiormente ci sarà più ghiaccio sciolto determinando implicazioni potenzialmente catastrofiche in tutto il mondo».

Paesi come il Bangladesh saranno a rischio, ne sarà toccata la Florida mentre la parte orientale dell’Inghilterra e alcune città sul pianeta potrebbero venire sommerse.

redazione Bioetica News Torino