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Obiettivi per l’UE annunciati nel discorso di apertura al Parlamento sullo stato dell’Unione dalla presidente della Commissione Von der Leyden e alcune reazioni

17 Settembre 2020

La fragilità dell’esistenza umana segnata dalle difficoltà incontrate nei paesi dell’UE quest’anno è stata ricordata all’inizio del discorso di apertura della sessione plenaria sullo stato dell’Unione pronunciato ieri al Parlamento, a Bruxelles, dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyden in cui ha annunciato alcuni obiettivi per il prossimo anno. Seguirà il dibattito dei rappresentanti dei gruppi politici che valuteranno il lavoro della Commissione esponendo le loro visioni sulle priorità per il 2021.

Ha parlato della fragilità umana «messa a nudo» in questo periodo di pandemia dalle storie di quanti con compassione, coraggio e senso del dovere non si sono risparmiati per gli altri esponendosi a rischi perché la maggior parte di noi non ne corresse a causa di «un virus mille volte più piccolo di un granello di sabbia [che…] ha rivelato quanto possa essere delicata la vita», di quella fragilità ambientale da cui non ci si può togliere lo sguardo, di quella della comunità di valori che il covid-19 ha portato nelle relazioni sociali.

In tema di sanità ha presentato in sintesi alcune linee in programma:

  • potenziamento dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e dell’Ecdc, centro per la prevenzione e il controllo delle malattie
  • l’istituzione di un’Agenzia europea per la ricerca e lo sviluppo avanzati in campo biomedico sul modello statunitense «sosterrà la nostra capacità e reattività a far fronte alle minacce e emergenze transfrontaliere, che siano di origine naturale o provocate dall’uomo. Abbiamo bisogno di scorte strategiche per ovviare alla dipendenza dalla catena di approvvigionamento, in particolare per i prodotti farmaceutici.
  • discussione delle competenze sanitarie, tema per la Conferenza sul futuro dell’Europa
  • accesso ai vaccini a tutti. «Proprio questo mese l’UE ha aderito all’iniziativa internazionale COVAX e ha contribuito con 400 milioni di euro allo sforzo di rendere disponibili a tutti, e non solo a quanti possono permetterselo, vaccini sicuri».

Dà infine l‘annuncio del Summit mondiale sulla salute che si svolgerà in Italia organizzato assieme al Presidente del Consiglio Conte e alla Presidenza italiana del G20.

In tema di economia sociale alcune strategie:

  • presentazione di proposta legislativa per il sostegno degli Stati membri nella creazione di un quadro per il salario minimo: «Tutti devono poter accedere a salari minimi, che sia attraverso contratti collettivi o salari minimi legali»
  • garantire stabilità e competitività con il rafforzamento dell’Unione economia e monetaria: «Le nostre economie hanno bisogno di appoggio politico continuato e bisognerà trovare un delicato equilibrio tra sostegno finanziario e stabilità di bilancio».
  • abbattere le barriere al mercato unico, riducendo la burocrazia e proponendo una «strategia per il futuro di Schengen».

Sul piano ambientale:

  • la proposta di portare ad almeno al 55% l’obiettivo di riduzione delle emissioni entro il 2030: «mi rendo conto che un aumento dal 40 al 55% è eccessivo per alcuni e insufficiente per altri». Ha poi affermato che «dalla nostra valutazione d’impatto emerge che centrare questo obiettivo metterebbe saldamente l’UE sulla buona strada per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e rispettare i nostri obblighi nel quadro dell’accordo di Parigi. E se altri seguono il nostro esempio riusciremo a mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi Celsius».

Sul piano di investimenti di sostenibilità:

  • sarà fissato l’obiettivo di raccogliere il 30% dei 750 miliardi di euro di NextGenerationEU attraverso obbligazioni verdi
  • proposta nei progetti di maggiore impatto: idrogeno, ristrutturazioni e un milione di punti di ricerca per i veicolo elettrici.
  • creazione di una nuova Bauhaus europea in cui architetti, artisti, studenti, ingegneri e progettisti lavorino insieme per un progetto non solo economico, ambientale e culturale europeo

Nell’ambito del processo di digitalizzazione:

  • la realizzazione di un cloud europeo: spazi comuni per i dati, proteggerli e renderli accessibili
  • la proposta di un’identità digitale europea sicura che metta al centro le persone
  • per una connettività sicura e espansione del 5G, del 6G e della fibra e infrastrutture digitali: annuncia «un investimento di 8 miliardi di euro nella prossima generazione di supercomputer, con una tecnologia all’avanguardia made in Europe. E vogliamo che l’industria europea sviluppi il nostro microprocessore di prossima generazione, che ci permetta di utilizzare in modo sicuro ed efficiente i volumi di dati crescenti».

In tema di migrazione:

annuncia la presentazione a breve del nuovo patto sulla migrazione: «Salvare vite in mare non è un’opzione facoltativa. E quei paesi che assolvono i loro doveri giuridici e morali o sono più esposti di altri devono poter contare sulla solidarietà di tutta l’Unione europea. Garantiremo un legame più stretto tra asilo e rimpatrio. Dobbiamo fare una netta distinzione tra coloro che hanno il diritto di rimanere e coloro che questo diritto non ce l’hanno. Agiremo per lottare contro i trafficanti, rafforzare le frontiere esterne, rinsaldare i partenariati esterni e creare percorsi legali. E garantiremo che le persone che hanno il diritto di rimanere siano integrate e si sentano accolte.»

  • elaborazione con le autorità greche di un piano per un progetto pilota per un nuovo campo a Lesbo; fornire assistenza nelle procedure di asilo e di rimpatrio e migliorare le condizioni dei rifugiati
  • i fondi provenienti dal bilancio e da NextGenerationEU siano protetti da qualsiasi tipo di frode, corruzione e conflitto di interessi. Questo punto non è negoziabile.

Sul piano dell’uguaglianza dei diritti e della non discriminazione:

  • presentazione presto di una strategia per rafforzare i diritti delle persone LGBTQI : «vorrei pertanto essere inequivocabile: le zone che non hanno posto per le persone LGBTQI sono zone che non hanno posto per l’umanità e non hanno posto nella nostra Unione.»

Sintesi di alcune priorità dal dibattito

Alle nuove generazioni con la creazione di posti di lavoro per Manfred Weber (Germania) del Partito popolare europeo: «I soldi del Fondo per la ripresa (Recovery fund) si possono spendere solo una volta e la nostra priorità è il futuro delle giovani generazioni europee».

Sostiene l’introduzione di una tassa sulle transizione finanziare García Pérez (Spagna), capogruppo dei socialisti e democratici perché «è l’unico modo per poter investire nella transizione ecologica e nell’inclusione sociale senza che nessuno rimanga indietro» e auspica  la creazione di una piattaforma culturale europea.

 Intravede un’Europa ancora più fragile nello scenario mondiale a causa della mancanza di «misure di protezione del mercato in Europa durante la crisi sanitaria e le regole per l’ambiente a discapito della competitività delle aziende europee» per Nicolas Bay della Francia, Identità e democrazia.

Sulle persone in difficoltà dovrebbe focalizzarsi la priorità facendo l’esempio dell’accoglienza dei migranti alle frontiere esterne dell’UE dalla deputata dei Verdi ALE Ska Keller (Germania) che ha accolto come un buon segnale l’intento di voler ridurre le immissioni dell’inquinamento del 55% entro il 2030.

Vede una situazione europea peggiore degli ultimi 10 anni Ryszard A. Legutko (Polonia) dei Conservatori e riformisti europei.

Fine dei paradisi fiscali in Europa e una maggiore giustizia fiscale sono tra i punti di Aubry, co-presidente del gruppo della Sinistra unitaria europea Gue/ngl.

(Aggiornamento 22 settembre ore 10.16)
Redazione Bioetica News Torino