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Un progetto di legge che si apre alla maternità surrogata: Gravidanza “solidale e altruistica”

19 Aprile 2021

Disciplina della gravidanza solidale e altruistica: si chiama così la proposta di legge (C 3016) presentata il 13 aprile alla Camera con la firma di Guia Termini e di Nicola Fratoianni, Riccardo Magi, Doriana Sarli, Elisa Siragusa. Si tratta, in breve, di poter riconoscere il diritto ad una donna di poter portare avanti una gravidanza per altri, “gestante” per altri, per soddisfare il desiderio di una coppia omologa (dello stesso sesso) o del singolo genitore o coppia eterologa per problemi di sterilità, infertilità, tramite la tecnica della fecondazione in vitro, in modo volontario e senza compenso economico, e quello di tutelare i minori nati da Pma fecondazione eterologa e da maternità surrogata, anche nati anche all’estero con quest’ultima tecnica, con il riconoscimento giuridico della filiazione per il genitore di “intenzione”.

Alla gestante, verrebbe corrisposto un rimborso per le spese (ad esempio mediche, per il mancato reddito percepito se lavoratrice autonoma o atipica etc.). Di età tra i 21 e i 45 anni, già con un bambino o una bambina propria, nata da lei, con non più di due gravidanze solidali gestite: sono le caratteristiche della gestante.

Un’iniziativa a cui hanno lavorato al testo «numerosi giuristi e realtà associative per i diritti civili e la salute riproduttiva che è stato incardinato dall’Associazione Luca Coscioni e Certi Diritti», afferma Filomena Gallo e Leonardo Monaco rispettivamente segretari della prima e seconda associazione (PDL Gravidanza solidale, www.associazionelucacoscioni.it, 13 aprile 2021) Si contrappone quale espressione alternativa, secondo gli stessi rappresentanti di Luca Coscioni, da affiancare alla proposta «repressiva e illiberale» presentata a firma di Meloni e Carfagna «per un Parlamento rispettoso della più alta giurisprudenza e dei diritti dei cittadini».

Entrambe discusse in esame alla Commissione Giustizia (20 settembre 2020) in tema di modifica all’art. 12 della legge 49/2004 in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commesso all’estero da cittadino italiano;  con la prima, Meloni (C 306): «La punibilità delle condotte di surrogazione di maternità e di commercializzazione dei gameti sarebbe dunque configurabile anche nei confronti dello straniero che abbia realizzato le suddette condotte in un Paese che le considera legittime. Diversamente dalla precedente, la proposta di legge C. 2599 Carfagna stabilisce che il reato di surrogazione di maternità è perseguibile anche quando è commesso in territorio estero da un cittadino italiano».

Gestazione solidale e altruistica, lessico per definire comunque una maternità surrogata, gestazione per altri.

(Aggiornamento 21 aprile ore 9.13)































redazione Bioetica News Torino