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Ministro Speranza alle Camere: lancia il prossimo decreto. Proseguirà la fase di transizione da Covid-19 fino al 31 gennaio Si continua con le stesse misure, forse ci sarà obbligo mascherina all'aperto

06 Ottobre 2020

Al Parlamento il Ministro della Salute Roberto Speranza annuncia l’arrivo di nuovo decreto DPCM con cui si prorogherà lo stato di emergenza fino al 31 gennaio e si confermeranno le misure preventive e restrittive adottate finora per gestire la fase di convivenza con la diffusione da Sars-CoV-2. Dopo l’incontro tra i presidenti di regione di ieri, il confronto odierno con i parlamentari e successivo con le Regioni il nuovo decreto dovrebbe essere approvato domani, giorno di scadenza di quello ancora vigente.

«Sarà mantenuta una linea di prudenza con un rafforzamento»

Sarà mantenuta una linea di prudenza con un segnale di primo rafforzamento delle misure attuali, spiega il ministro Speranza, perché nello scenario europeo c’è «una fase di peggioramento oggettivo e dentro questa fase di peggioramento c’è un Paese, come l’Italia, che sta un po’ meglio rispetto agli altri, ma che da nove settimane, da ben nove settimane, ha una tendenza che va nella direzione di una crescita di questi numeri». C’è un aumento di contagi in Europa che porta a ripristinare in alcuni Paesi come la Francia, la Gran Bretagna, la Spagna misure restrittive. Nel nostro Paese il contagio non è più limitato a determinate zone territoriali ma «c’è una crescita diffusa, generalizzata, che tocca tutti i territori, anche quelli che erano stati risparmiati nella fase precedente, e quindi nessuna regione e nessuna realtà possono sentirsi fuori dai rischi che tutto il Paese corre».

Snocciola i dati italiani, dalla Protezione Civile, fino ad oggi. Le persone risultate positive al nuovo Coronavirus sono 58.900, “un salto significativo”, come mostra Speranza, rispetto a due mesi fa, al 6 di agosto quando allora il numero era arrivato a 12.600. E aggiunge che le persone ricoverate con tali sintomi nelle nostre strutture sanitarie sono arrivate oggi a 3.487 mentre in terapia intensiva, il numero è giunto – dai dati di ieri sera – a 323, un numero minore rispetto ai 4000 nel periodo della prima ondata ma anche in rialzo rispetto ai 30 di agosto.

Le tre regole di impianto del decreto, su cui c’è «una piena condivisione di tutta la comunità scientifica mondiale»: uso di mascherina, che tra l’altro si deciderà se porre l’obbligo di uso continuativo all’aperto, distanziamento di almeno un metro con i già divieti di assembramento, e il lavaggio frequente delle mani.

Esorta ad aumentare la capacità dei test e il tracciamento (app immuni) in modo più rapido e più veloce che svolgono un ruolo importante nella fase di transizione in cui ci troviamo. Oltre ai test molecolari classici si è fatto uso, dal 13 agosto di quelli antigenici presso gli aeroporti e verranno utilizzati anche in altri luoghi in cui si ha bisogno di rapidità, e annuncia l’uso prossimo dei test salivari, meno invasivi con riguardo ai più piccoli.

Sul fronte del vaccino anti-Covid di produzione di AstraZeneca e studiato dall’Università di Oxford, richiama la italianità nella produzione del vaccino, il ruolo dell’Aifa per il percorso di validazione appena iniziato. Nell’ambito della ricerca sugli anticorpi monoclonali i risultati paiono incoraggianti e nel “decreto Agosto” erano previsti 80 milioni di euro per questo tipo di ricerca per il 2020 e 300 milioni di euro per il 2021.

Conclude infine a rimanere uniti ad affrontare la sfida di un possibile ritorno di ondata virale.

Redazione Bioetica News Torino