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Regione Piemonte. Decreto anti – Covid -19 Scuola e territorio Didattica digitale integrata per gli studenti delle Superiori e chiusura centri commerciali sabato e domenica

22 Ottobre 2020

Per la Scuola di secondo grado, sia statali che paritarie, si prevede dal 26 ottobre fino al 13 novembre il ricorso alla didattica nella modalità digitale da avviare per almeno il 50%, da affiancare a quella tradizionale, in presenza. È l‘ordinanza del 20 ottobre (n. 112) con cui la Regione Piemonte vuol limitare il diffondersi del rischio di contagi tra gli studenti e nella popolazione richiamando la nota del decreto del Governo DPCM del 18 ottobre sulle misure di flessibilità organizzativa per le istituzioni scolastiche di secondo grado.

La Regione Piemonte considera che in un mese, dal 20 settembre al 19 ottobre, sono emersi dal monitoraggio regionale ben 1.155 casi positivi di studenti di ogni grado e che il differenziamento degli orari di entrata e uscita proposto per evitare la trasmissibilità virale con gli affollamenti nei trasporti pubblici non è sufficiente. Sono escluse dalla didattica digitale integrata la classe prima.

«Parliamo di ragazzi che hanno più di 14 anni e che, quindi, possono stare in casa anche da soli, senza creare disagio al lavoro dei genitori» e che «le scuole sono luoghi estremamente sicuri, in quanto in estate è stato fatto un lavoro enorme per ottenere questo risultato, ma le stesse condizioni di sicurezza non sono garantite dai trasporti, anche se è dal luglio scorso che le Regioni hanno chiesto al Governo di potenziarlo», ha affermato, in una nota di martedì scorso, il presidente della Regione Cirio.

Invece l’apprendimento per gli alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali, ricoverati presso strutture ospedaliere o in cura presso la propria abitazione o presso le scuole carcerarie rimane quello previsto nelle Linee guida per la didattica digitale integrata del decreto ministeriale datato 7 agosto.

Lo svolgimento delle lezioni presso le scuole dell’infanzia, elementari e medie sarà modulato in presenza.

Poi con un’altra ordinanza regionale (n. 111), sempre datata 20 ottobre, vengono aggiornate le disposizioni di contenimento della diffusione del virus Sars-CoV-2, annullando il precedente decreto del 16 ottobre scorso, entrate in vigore il 21 ottobre e rimarranno fino al 13 novembre, con la seguente novità:

– chiusura il sabato e la domenica dei centri commerciali, di area superiore ai 1500 mq nei Comuni fino a 10 mila abitanti, di area superiore a 2.500 mq nei Comuni con più di 10mila abitanti, a partire dal 24 ottobre per evitare assembramenti e ridurre di conseguenza il rischio di contagio. Non riguarda il commercio di generi alimentari, studi medici, pubblici esercizi, rivendite di monopoli, edicole e le stazioni di servizio che rispetta le linee guida per le attività economiche, produttive e ricreative.

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Novità delle ordinanze anti-Covid-19 della Regione Piemonte datate 20 ottobre 2020 Fonte: Regione Piemonte

Si confermano le seguenti misure ristrettive:

  • in caso di febbre superiore a 37,5° con infezione respiratoria si rimane presso il proprio domicilio e contatta il medico curante;
  • obbligo in tutto il territorio regionale di indossare sempre i dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie (mascherine) nei luoghi sia al chiuso che all’aperto eccetto nelle abitazioni private e nei casi in cui sia garantito in modo continuativo l’isolamento rispetto alle persone non conviventi; da usare nel rispetto delle linee guida anti-contagio previste per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali e per il consumo dei cibi e bevande; obbligo sui mezzi di trasporto, nelle aree all’aperto dei centri commerciali, nei luoghi del trasporto pubblico scolastico. Non vi è l’obbligo durante l’attività sportiva, per i bambini di età inferiore ai 6 anni, persone con disabilità o che riportano difficoltà di vario tipo;
  • Si possono usare anche le mascherine di comunità, autoprodotte, lavabili o monouso con materiale che fornisca una barriera adeguata e comfort nell’utilizzo. Vanno sempre mantenute le tre regole: mascherina, distanziamento interpersonale di almeno un metro, igiene costante e accurata delle mani;
  • vietato assembramento sia al chiuso sia all’aperto;
  • accesso agli uffici giudiziari solo tramite rilevazione della temperatura corporea, dpi delle vie respiratorie;
  • rispetto delle linee guida DPCM del 13 ottobre per accedere ai luoghi per attività ludiche, ricreative ed educative da parte dei bambini, al chiuso o all’aperto;
  • attività sportiva o motoria presso piscine, palestre e circoli sportivi pubblici o privati sono consentiti nel rispetto del decreto DPCM del 18 ottobre ;
  • attività di sale giochi, sale scommesse e bingo dalle ore 8 alle ore 21 come nel decreto ministeriale del 18 ottobre;
  • si mantengono per spettacoli teatrali, da concerto, sale cinematografiche, aperture musei e luoghi di cultura le stesse misure previste nel DPCM del 13 ottobre (art. 1, m.);
  • riunioni amministrative a distanza;
  • nei luoghi di culto distanziamento di almeno un metro ed evitare assembramenti;
  • nei Ps e dipartimenti di emergenza e accettazione gli accompagnatori dei pazienti non possono sostare nelle sale di attesa;
  • in hospice, rsa, strutture di ospitalità e lungo degenza, riabilitative e residenziali per anziani autosufficienti e non, la visita dei parenti e visitatori è limitata alla discrezione della direzione sanitaria;
  • divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dalle 21 alle 7;
  • chiusura di tutti gli esercizi di vendita dalle 24 alle 5, eccetto farmacie, attività di somministrazione di bevande e alimenti nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo autostrade, ospedali e aeroporti;
  • l’obbligo per i ristoranti di un registro per i clienti prenotati e non prenotati per un periodo di 14 giorni;
  • attività di ballo sono sospese.

Redazione Bioetica News Torino