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Regione Piemonte: proroga per le scuole la verifica della febbre e alcune novità nel nuovo decreto anti-covid

18 Ottobre 2020

La Regione Piemonte ha accolto le misure di urgenza per la gestione dell’epidemia da Covid-19 presentate nel decreto DPCM del 13 ottobre scorso con alcune maggiori restrizioni in un nuovo decreto n. 109 con decorrenza dal 16 ottobre fino al 13 novembre. Le novità introdotte riguardano:

  • le bevande alcoliche non devono essere vendute dalle ore 21 alle ore 7 in tutte le attività commerciali, di somministrazione di alimenti e bevande e presso circoli culturali e sociali. Si può invece presso l’esercizio di ristorazione con consumo al tavolo sino alle ore 24;
  • obbligo per i ristoranti di tenere un registro quotidiano delle presenze e dei contatti di tutti i clienti che usufruiscono del servizio al tavolo;
  • dal 18 ottobre qualunque attività commerciale è chiusa dalla mezzanotte alle 5 del mattino, eccetto le farmacie;
  • le strutture residenziali socio-assistenziali sono tenute ad accreditarsi alla piattaforma regionale Covid-19 – Gestione RSA per informare sulla situazione sanitaria della struttura mentre alle asl spetta la vigilanza territoriale sul corretto adempimento. Su 700 strutture solo da 500 viene utilizzata la piattaforma, si apprende dalla Regione.

Inoltre si proroga l’attività dell’unità di crisi h24 fino al 31 gennaio 2021. La centrale operativa sarà a Torino, in via Silvio Pellico 19, sede anche di Dirmei, dipartimenti interaziendale malattie ed emergenze infettive.

Riporta due raccomandazioni, l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi e l’impiego dell‘App Immuni per il controllo della diffusione del virus.

Nello stesso giorno con un’altra ordinanza si sono prorogati i termini dell’obbligatorietà da parte delle scuole di ogni ordine e grado in Piemonte della verifica della misurazione della febbre effettuata ai bambini/e e ragazzi/e prima di lasciare l’abitazione per recarsi in scuola. Per la certificazione le scuole possono adottare o un’autocertificaione o un diario scolastico o u registro elettronico o altri strumenti digitali. La scuola, si afferma, è sempre tenuta a rilevare la temperatura prima dell’inizio dell’attività didattica. Vanno seguite sia le direttive del ministero nell‘allegato 21 del nuovo DPCM riguardo alle Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia sia Le linee regionali di indirizzo per la fase successiva alla riapertura delle scuole in Piemonte.

Redazione Bioetica News Torino