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News dall'Italia

Salute mentale. Approvato alla Camera punti di lavoro per rinnovarne il sistema

17 Giugno 2021

Sono 32 i punti recanti un riordino del programma di salute mentale presentati nella mozione firmata da Beatrice Lorenzin e approvati quasi all’unanimità (421 favorevoli e 2 astenuti) alla Camera mercoledì 16 giugno.

Si tratta di necessità condivise su cui il Governo lavorerà per aggiornare servizi e settore sanitario rispondendo ai bisogni odierni della popolazione affetta da disturbi psicologici e psichiatrici, da sofferenza psichica, alle necessità da tempo attese dagli psichiatri e dalle società di psicologia, a quelle delle famiglie. « Penso anche ai tanti operatori sanitari che hanno visto la morte ogni giorno in un modo sconvolgente, in questo anno e mezzo: come escono, come stanno dopo questo shock, dopo questo trauma, dopo questo stress test che ha riguardato tutta la società, ai bambini isolati a casa, chi ha l’ansia per il futuro, il lavoro… » ha spiegato Lorenzin considerando gli orizzonti nuovi su cui la pandemia costringe a rimodulare.

Innanzitutto gli sforzi si concentreranno sulla rimozione di stigma, esclusione e discriminazione nei confronti di quanti soffrono e sono affetti dalle patologie mentali. Si cercherà di rendere più omogenea a livello nazionale l’offerta dei servizi predisponendo un nuovo piano nazionale. Di garantire durante la pandemia da Covid-19 i livelli essenziali di assistenza privilegiando percorsi di cura individuali. Per la depressione giovanile dovuta agli effetti del Covid-19 ci potranno essere in programma una serie, fino a dieci, di sedute psicologiche. Un’assistenza ambulatoriale per i pazienti che presentano sintomi prolungati e persistenti nel tempo dopo essere guariti dal Covid-19. La previsione di un osservatorio per monitorare la salute mentale e il benessere psicologico dell’adolescente del minore e dell’adulto come conseguenza dell’emergenza sanitaria. La creazione di servizi dedicati alla fascia 14-25 anni di età nei dipartimenti di salute mentale. Poter individuare le criticità per tempo a cominciare dagli ambulatori della pediatria di famiglia e della medicina generale rafforzando l’organizzazione territoriale della salute mentale e della medicina preventiva. Formare psicologi e figure di servizi sociali integrati per i servizi di sostegno nelle scuole. Andare incontro ai bisogni dei giovani verso i quali i servizi si presentano oggi piuttosto frammentati. Strutture a cui i ragazzi possono accedervi liberamente per ricevere risposte e svolgere il ruolo di ascolto delle loro problematicità dell’età adolescenziale. Per la prevenzione dal suicidio e dall’autolesionismo viene prevista l’istituzione di un osservatorio permanente sull’andamento di tale fenomeno. Si prevede una continuità assistenziale anche a distanza per le persone affette da grave cerebrolesione acquisita. Programmare con gli atenei e le società scientifiche le domande di personale per superare le carenze nei dipartimenti di salute mentale. E tra gli altri, investire nella ricerca farmacologica e delineare percorsi di cura appropriati.

redazione Bioetica News Torino