Editoriale

di redazione Bioetica News Torino *
pubblicato il 20 febbraio 2017

Cari lettrici e lettori,

Con lo stesso spirito di San Giovanni Paolo II che l’ha istituita nel 1992, sempre uguale nel corso degli anni, si è celebrata anche quest’anno la Giornata Mondiale del Malato, in forma però straordinaria per la ricorrenza del  XXV anniversario nel Santuario mariano francese di Lourdes nel quale vi si recò  al primo anno nel 1993.

Un momento di festa e di opportunità per la sensibilizzazione, non solo nell’ambito della Chiesa ma anche nella “società civile”  –  come lo stesso Santo Padre Giovanni Paolo II sottolineò – verso le necessità delle  persone malate  e con disabilità  nell’assicurare loro «la migliore assistenza sanitaria», «di aiutarli a valorizzare sul  piano umano e soprattutto su quello soprannaturale la sofferenza».

Il valore della relazione con la persona fragile e più debole nella società è stato al centro della giornata del malato diocesana. Si è dato voce in un convegno organizzato dalla Pastorale della Salute in collaborazione con il Cottolengo, il  Fatebenefratelli e il San Camillo, in particolar modo ad un fitto alternarsi di numerose testimonianze di amore per la vita nonostante le difficili e faticose vicissitudini incontrate e affrontate in un percorso di malattia, di disabilità.

In questo numero abbiamo voluto dare un resoconto di questa Giornata e presentarvi un inserto sui valori a cui papa Francesco nel suo messaggio per la GMM 2017, invita a orientarci con un “innovato slancio” per contribuire alla diffusione di una «cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente».
Si intitola «Ecologia integrale e salute». È il tema del convegno promosso dal Centro Cattolico di Bioetica tenutosi nel giugno dello scorso anno presso la sezione torinese della Facoltà Teologica, per riflettere e trattare su alcune questioni che l’enciclica «Laudato si’ » di papa Francesco offre, declinandole alla vita nascente, o meglio Ecologia del nascere. Ne pubblichiamo le relazioni, quella della dr. Clementina Peris, medico-chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, già Responsabile della Struttura Semplice di Ginecologia Endocrinologica e Terapia della Sterilità dell’Ospedale S. Anna di Torino fino al 2010, per gli aspetti scientifici e  della prof.ssa Mariella Lombardi Ricci, docente di Bioetica presso la Facoltà Teologica di Torino, per una prospettiva bioetica.  Conclude l’intervento di Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti Sociali, che con il tema «Famiglia universale delle creature e responsabilità umana» illustra un quadro generale dell’ecologia integrale mostrando quale sia lo spazio per un esercizio della responsabilità umana adeguato alle sfide del nostro tempo.

Un approfondimento etico sulle pratiche della riproduzione assistita e pianificazione familiare  viene proposto da Giorgia Brambilla e Fabio Faggioli nel loro volume  intitolato «Uova d’oro. L’eugenetica, il grande affare  della salute e la nuova bioschiavitù femminile», di cui presentiamo una recensione.

Segnaliamo lunedì 20 marzo p.v.  alle ore 17.45  presso l’Aula Artistica della Facoltà Teologica  la presentazione del recente libro di Giovanni Varini dedicato a «Bioetica e handicap. L’esperienza umana della fragilità» (edito Effatà)  a cui interverranno: monsignor Marco Brunetti, vescovo Diocesi di Alba, don Paolo Fini e Ivan Raimondi, rispettivamente direttore e vice direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute di Torino, Giorgio Palestro, presidente del Centro Cattolico di Bioetica, Fabrizio Fracchia, presidente regionale Amci, con la testimonianza di Iwona Borus Sommariva.

E infine  che il prossimo numero conterrà riflessioni sulla nuova «Carta per gli operatori sanitari» del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, redatta a vent’anni di distanza dalla precedente nel 1994, e presentata in conferenza stampa presso la Santa Sede in occasione della GMM. Un testo, si legge nella prefazione dell’arcivescovo monsignor Zygmunt Zimowski, morto lo scorso anno e alla guida della presidenza di tale Pontificio Consiglio, ora Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, dal 2009: «si è dunque operata una revisione e un aggiornamento secondo i quali, anche i temi già a suo tempo affrontati vengono illustrati in un linguaggio più accessibile e attuale e contengono un aggiornamento sotto i profili scientifico e contenutistico più in generale accompagnati da una rivisitazione delle note teologiche del documento citati». E precisa poi: «Uno strumento  efficace di fronte all’affievolirsi delle evidenze etiche e al soggettivismo delle coscienze che, unitamente al pluralismo culturale, etico e religioso, portano facilmente a relativizzare i valori, e quindi al rischio di non poter più fare riferimento a un ethos condiviso, soprattutto in ordine alle grandi domande esistenziali, riferite al senso del nascere, del vivere e del morire».

Una buona lettura,

lo staff di «Bioetica News Torino»

 

(*) redazione Bioetica News Torino
© Riproduzione Riservata