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A Roma, incontro con la Marcia per la vita

Si terrà lo storico incontro dei manifestanti pro vita a Roma per difendere il diritto alla vita a chi è nel grembo materno, tutelandogli la vita sin dal concepimento perché non venga meno la sua esistenza con l’intervento abortivo, medico o farmaceutico, seppure nella liceità della legge; per incoraggiare a intraprendere un nuovo cammino demografico volto alla natalità, con il sostegno di misure assistenziali, economiche e sociali che aiutino le famiglie, la maternità delle donne lavoratrici e di quelle in difficoltà senza lavoro.

Si è alla decima edizione e a differenza dello scorso anno che l’evento è stato cancellato a causa della pandemia, quest’anno sarà possibile “scendere in piazza” per incontrarsi e condividere riflessioni, suggestioni, sfide vecchie e nuove, a Roma, ai Fori imperiali il 22 maggio alle ore 11, in una marcia statica. Lì si potrà ascoltare diverse diverse testimonianze dal palco.

«Non ci stancheremo di denunciare l’intrinseca iniquità di una legge che riteniamo non vincolante per la coscienza dei singoli, perché in contrasto con la legge divina e naturale. Esortiamo ogni difensore della vita a reagire con tutte le forze, ad ogni livello, contro questa normativa e contro ogni manipolazione mediatica e culturale che la sostenga», afferma Virginia Coda Nunziante portavoce dell’iniziativa Marcia per la Vita in un’intervista a Pro Vita, associazione tra le organizzatrici della manifestazione.

Tocca diversi temi pertinenti alla tutela della vita umana. Nunziante spiega poi: «Il problema della denatalità possa contribuire ad aprire gli occhi sull’aborto. L’11 maggio il premier Mario Draghi ha detto che un’Italia senza figli è destinata a scomparire. Anche papa Francesco ha parlato di “inverno demografico” in Italia ed ha elogiato l’iniziativa del governo italiano di attribuire un assegno per ogni figlio che nasce. Tutto questo è apprezzabile, ma nessuno ha detto che la causa principale della denatalità è proprio l’aborto: quello chirurgico e oggi anche quello farmacologico, sempre più diffuso tra le giovani, ulteriormente liberalizzato dal Ministro Speranza ad agosto del 2020. Ma la ragione ultima dell’inverno demografico che viviamo, è la profonda crisi morale che vive la nostra società immersa nell’edonismo, nel materialismo, nel relativismo. Una società è prolifica quando è fondata sulla famiglia, su un uomo e una donna, sul loro spirito di sacrificio e sulla fiducia che hanno nel futuro. Questi elementi sono oggi purtroppo assenti».  

E in tema di vaccini, la stessa afferma, che non contraddice quanto affermato a proposito dalla Santa Sede, tuttavia precisa: «Il problema però esiste e va affrontato. Non ce ne rendiamo conto, ma di fatto la biotecnologia basata sull’aborto ha invaso non solo tutti i campi della medicina, ma anche quelli dell’alimentazione e dei cosmetici. Questa situazione ci deve spingere a combattere con forza ancora maggiore contro la cultura della morte dominante. I prodotti derivati dagli aborti non sono la causa, ma la conseguenza del problema, che va combattuto alla radice».

22 Maggio 2021
Fino al 22 Maggio 2021
Alle ore 11.00
Marcia per la vita,10 edizione
Roma

Per info:

www.marciaperlavita.it 


redazione Bioetica News Torino
Sugli stessi temi: Aborto, Inizio Vita