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94 gen-feb 2023
Speciale Malattie Rare Dalla ricerca alle nuove cure

Editoriale I saluti del nuovo Presidente del Centro Cattolico di Bioetica di Torino


Il 2 dicembre 2022 S.E.R. Monsignor Roberto Repole mi ha nominato delegato dell’Arcivescovo per il Centro Cattolico di Bioetica e mi ha affidato il compito di presiederne il Consiglio di Presidenza per il quinquennio 1° gennaio 2023 ― 31 dicembre 2027. Contestualmente il Prof. Enrico Larghero ne è stato designato direttore.

Ringraziamenti

All’inizio del mio mandato ritengo giusto e doveroso ringraziare il Prof. Giorgio Palestro che ha ricoperto dal 2011 al 2022 l’incarico a me ora assegnato e il Prof. Mario Rossino che ha assunto il compito di direttore dall’anno della fondazione, avvenuta nel 2008, e ha svolto questo impegnativo servizio per tre mandati. Auspico che entrambi continuino a sostenere il Centro con la loro pregevole competenza. Con loro ringrazio tutti coloro che a diverso titolo hanno costantemente collaborato per la realizzazione delle molteplici iniziative.

La mia gratitudine va anche al Prof. Larghero che da sempre è stato promotore instancabile di nuove riuscite iniziative e ha ricoperto la carica di vicedirettore nel precedente mandato. Sono certo che la sua sagace intraprendenza sarà di grande stimolo per continuare e incrementare le attività del Centro. Un saluto caloroso rivolgo inoltre ai rappresentanti degli Enti e delle Associazioni che partecipano al Consiglio di Direzione e a diverso titolo sono saldamente impegnati nell’ambito bioetico. Auspico che con loro sia possibile avviare anche in futuro attività condivise e di significativo valore a favore della vita umana e dell’intero bio-regno.

Essendo stato dalla fondazione membro del Consiglio di Presidenza, sono ben consapevole del tanto lavoro svolto negli scorsi anni di attività. Penso ai numerosi convegni di estremo interesse; alla Collana «Studi Bioetici» promossa con l’editrice Effatà che ha già prodotto importanti testi, alla rivista online Bioetica News Torino, all’Associazione Salute e Bioetica Piemonte – Provider per accreditamento ECM, gestita in collaborazione con l’Ufficio della Pastorale della Salute e alla serie numerosa di altre iniziative di grande pregio.

Le sfide della bioetica nel panorama contemporaneo

Sono altresì consapevole che le sfide che ci attendono sono molteplici. Non a caso nella Caritas in veritate Papa Benedetto ha osservato che «campo primario e cruciale della lotta culturale tra l’assolutismo della tecnicità e la responsabilità morale dell’uomo è oggi quello della bioetica, in cui si gioca radicalmente la possibilità stessa di uno sviluppo umano integrale». La stessa sollecitudine è auspicata anche da Papa Francesco che, nella lettera inviata il 6 gennaio 2019 al Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha sostenuto la necessità di «comprendere le trasformazioni epocali» e «individuare come orientarle al servizio della persona umana, rispettando e promuovendo la sua intrinseca dignità. Un compito assai esigente, data la complessità e l’incertezza sugli sviluppi possibili, che richiede un discernimento ancora più attento di quanto è abitualmente auspicabile» (Francesco, Humana Communitas, 12).

Alcune tematiche che più necessitano una riflessione

Intravedo molteplici priorità su cui lavorare. Al compito primario di tutelare la vita e di discernere di volta in volta quali sono le tecniche biomediche rispettose della dignità umana e gli strumenti diagnostico-terapeutici proporzionati ai singoli casi clinici, si fa urgente la riflessione sull’impatto delle teorie che mettono in dubbio la valenza ontica della natura umana e mirano al suo superamento con l’ausilio della tecnica.

Altrettanto indilazionabile è la riflessione sulle neuroscienze che aiutano a comprendere più a fondo il complesso fenomeno umano e più in generale il rapporto mente-cervello, persona-natura, etica-scienza, ma che inducono anche alcuni studiosi a teorizzare che l’attività decisionale e l’agire umano siano frutto di processi automatici e inconsapevoli, provocati da reazioni bio-chimiche responsabili degli affetti e delle emozioni. La coscienza, pertanto, sarebbe a loro avviso solo un epifenomeno del cervello e la mente un mero fascio di neuroni che ricevono stimoli e vi rispondono.

Delicata è anche la questione sollevata dalle teorie gender e queer che minimizzano il dato biologico e sostengono che sia fondamentale la percezione che la persona ha di sé in riferimento a componenti psicologiche, sociali, culturali e comporta­mentali.

Per ultimo, ma non per importanza, una attenzione particolare deve essere data alla questione ambientale. È pressoché unanime la consapevolezza che bisogna porre rimedio ai problemi derivati dall’inquinamento e da una spregiudicata gestione della natura, ma le strategie individuate sono ancora troppo poco efficacemente messe in opera. Come ha suggerito Papa Francesco nella Laudato si’ occorre promuovere una “ecologia integrale” sostenuta da «un’adeguata antropologia» perché «non si può esigere da parte dell’essere umano un impegno verso il mondo, se non si riconoscono e non si valorizzano al tempo stesso le sue peculiari capacità di conoscenza, volontà, libertà e responsabilità». Per questo bisogna tornare a ripensare la bioetica globale già ipotizzata da Jahr e Potter come l’unica strada per garantire la tutela e la sopravvivenza dell’uomo e dell’ecosistema. Come suggerisce Papa Francesco nella Fratelli tutti è giunto il tempo di allargare lo sguardo con maggiore impegno a tutte le popolazioni e le esigenze di questo nostro mondo. È un bisogno motivato dalla cura della casa comune ma anche dalla giustizia e dalla solidarietà dovuta a chi vive maggiori difficoltà. Disattendere questa esigenza può diventare fonte di pericoli anche per l’opulento Occidente perché la globalizzazione ha trasformato il mondo in un villaggio globale dove i fenomeni sociali locali e le diseguaglianze possono avere conseguenze percepibili ad ogni latitudine.

Un nuovo gruppo di lavoro

Sono fiducioso che il rinnovato Consiglio di Presidenza, in continuità con quanto già fatto negli anni scorsi e con l’aiuto dei consulenti esperti che andremo a nominare, saprà far fronte a queste emergenze studiando i problemi e collaborando con le istituzioni attente a queste questioni di estrema importanza per l’avvenire del nostro mondo e di tutta l’umanità.

© Bioetica News Torino, Febbraio 2023 - Riproduzione Vietata

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