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Pillola 5 gg dopo. Aifa: revoca obbligo della ricetta medica per le minorenni La confezione riporterà un foglio informativo sulla Contraccezione di Emergenza

11 Ottobre 2020

Si vuol tutelare così la salute fisica e psicologica delle adolescenti. Lo afferma l’agenzia del farmaco Aifa in una nota del 10 ottobre, eliminando l’obbligo di prescrizione del farmaco contraccettivo d’emergenza a base di ulipristal acetato, o pillola dei cinque giorno dopo dal rapporto sessuale, ma non da banco (Sop). Decisione presa con la determina Modifica del regime di fornitura del medicinale per uso umano «Ellaone (ulipristal) pubblicata il 10 ottobre sulla GU n. 251, per «favorire, dunque, il raggiungimento dell’ambiziosa meta della riduzione del tasso di concepimento sotto i 18 anni nel quadro di miglioramento, in particolare, della salute sessuale delle adolescenti e, più in generale, della salute pubblica».

Affiancherà il foglietto informativo contenuto nella confezione appositamente creato per dare un’informazione accurata sulla contraccezione di emergenza che sia «informata ed efficace» presto un sito dedicato dell’Aifa con approfondimenti sulla contraccezione in generale, di cui tale pillola ne fa parte. Mantiene la rimborsabilità in fascia C il farmaco, una compressa di 30 mg ad uso orale.

Indica alcuni aspetti a supporto del contraccettivo d’emergenza. Dalla relazione del ministero della Salute di giugno con i dati 2018 l’aumentato ricorso considera positiva l’incidenza «sulla riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), che è in continua e progressiva diminuzione dal 1983»; motivi personali e sociali che portano ad interrompere gli studi avendo così una minore occasione sul piano lavorativo. Sul piano sanitario il rischio di morbosità e mortalità perinatale a cui spesso è associata la gravidanza perinatale. sulla riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), che è in continua e progressiva diminuzione dal 1983». La programmazione di una gravidanza e, più in generale, della propria vita, afferma il direttore dell’Aifa Nicola Magrini.

Che cosa riporta, in sintesi, il foglietto informativo della contraccezione di emergenza (Ce)?

  • il tipo farmacologico allo scopo di prevenire una gravidanza indesiderata dopo un rapporto sessuale non protetto o al fallimento di un metodo anticoncezionale
  • l’uso: se si hanno avuto rapporti non protetti negli ultimi 5 giorni; se gli anticoncezionali, diaframma o preservativo, non svolgono la loro funzione per diversi motivi – rottura; se si è dimenticato di prendere la pillola contraccettiva entro le 12 ore dal rapporto o l’applicazione del cerotto contraccettivo nei tempi previsti.
  • alcune raccomandazioni: la prima che la Ce è solo per uso occasionale e non contraccezione regolare; la seconda che i farmaci contraccettivi non vanno assunti dopo qualsiasi rapporto non protetto; la terza che l’uso frequente del farmaco (levonogestrel entro le 72 ore (3 gg) e ulipristal acetato il prima possibile e non oltre 120 ore (5 gg) dal rapporto a rischio può causare reazioni avverse;
  • i farmaci contraccettivi non proteggono da infezioni sessualmente trasmissibili
  • rivolgersi al medico o al farmacista in caso di dubbio o per consiglio
  • informazioni dal portale della Salute della donna – Ministero della Salute e su ella one da https://www.ellaone.it/

Descrive i metodi regolari o abituali italiani

metodi di barriera:  preservativo maschile e  femminile; spirale al rame inserita dal medico nella cavità uterina (nota come
dispositivo intrauterino); diaframma (per la donna)

metodi ormonali (per la donna): “pillola” cioè medicinale contenente l’associazione di due ormoni (etinilestradiolo + un progestinico) o solo un
progestinico;
anello vaginale contenente l’associazione di due ormoni (etinilestradiolo + un progestinico);
cerotto transdermico contenente l’associazione di due ormoni (etinilestradiolo + un progestinico);
impianto sottocutaneo contenente un ormone progestinico;
spirale contraccettiva ormonale inserita dal medico nella cavità uterina, rilascia un progestinico.

(aggiornamento 13 ottobre 2020, ore 16.53)
Redazione Bioetica News Torino