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In Polonia, no all’aborto per malformazioni fetali La sentenza della Corte Costituzionale di Varsavia

23 Ottobre 2020

L’aborto per malformazioni congenite fetali è incostituzionale: lo ha pronunciato ieri, giovedì 22 ottobre, la Corte Costituzionale di Varsavia in Polonia. Una decisione che ha avuto una significativa maggioranza tra i membri della Corte, solo due su 13 erano contrari, presa in risposta ad una mozione secondo la quale un’interruzione di gravidanza per malformazioni fetali, viola la norma costituzionale che richiama alla protezione della vita di ciascun individuo. Accolta dalla Corte nell’affermare «non ci può essere alcuna protezione della dignità di un individuo senza la protezione della vita» (Abc news, 23 ottobre 2020, Poland’s top court rules out abortions). Paragona tale scelta ad un atto eugenetico, «forma di una discriminazione vietata quando la decisione sulla vita di un bambino non nato era condizionata dalla sua salute».

Entrata dal 1993 in Polonia, l’interruzione volontaria di gravidanza, dopo tale pronunciamento, continuerà ad essere concessa in tre circostanze: in caso di pericolo per la salute della donna, per stupro o incesto.

La decisione della Corte ha destato diverse reazioni. Alle manifestazioni di protesta locali, con le misure anti-covid in corso, si è unito il parere di Dunja Mijatoviĉ, Commissaria per i diritti umani del Consiglio Europeo, che lo stesso giorno in un twitter scrive: «Rimuovere le basi a favore di quasi tutti gli aborti legali in Polonia equivale a un divieto e viola i diritti umani e [  ] significa aborti clandestini ed esteri per chi può permetterselo… un triste giorno per i diritti delle donne.»

Un pronunciamento, emesso nella ricorrenza liturgica di San Giovanni Paolo II, che per l’Arcivescovo Stanislaw GGądecki, presidente della conferenza episcopale polacca, afferma «che l’idea della “vita non vale la pena viverla” è in palese contraddizione con il principio di uno stato democratico governato dalla legge». Ha aggiunto che «la vita di ciascun essere umano, dal concepimento alla morte naturale, ha lo stesso valore davanti a Dio e deve essere protetta allo stesso grado dallo stato» (Cna, Polish court declares abortion in cases of abnormalities uncostitutional, 22 ottobre 2020).

Redazione Bioetica News Torino