Mons. Marco Doldi, nato a Genova nel 1965, è presbitero della medesima Arcidiocesi dal 1990. Ha svolto e svolge importanti incarichi pastorali: Moderatore della Curia, con responsabilità organizzative e amministrative; Canonico Preside del Capitolo della Chiesa Metropolitana di San Lorenzo; Canonico Onorario del Capitolo di Santa Maria delle Vigne; Segretario della Conferenza Episcopale Ligure; Presidente della Commissione per la Gestione del Museo Diocesano e per il Diaconato Permanente; Membro del Consiglio Presbiterale e del Consiglio degli Affari Economici del Seminario Arcivescovile. È giornalista-pubblicista, iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma dal 2003.
Ha ottenuto il Baccellierato in Sacra Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale nel 1990, la Licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense nel 1993 e il Dottorato in Teologia Morale presso l’Accademia Alfonsiana nel 1996. Ha altresì conseguito il diploma di Master in Bioetica presso due istituzioni ecclesiali romane: il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II e l’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1998.
Ha iniziato la sua attività di insegnamento già nel 1993, subito dopo aver conseguito la Licenza in Teologia. Da allora ha insegnato: Teologia morale all’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Genova (dal 1993) e Teologia dogmatica e morale alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Sezione di Genova (dal 1996). Nel 2001 è stato nominato direttore della Sezione genovese della Facoltà, ruolo che non svolge più attualmente. È inoltre docente a contratto di Etica Medica presso le Scuole di Specializzazione in Pediatria, Chirurgica Pediatrica, Neuropsichiatria dell’Università di Genova – Istituto Gaslini dal 2019; membro del Servizio di Bioetica dell’Ospedale “G. Gaslini” di Genova dal 2019.
Ha pubblicato numerosi libri che spaziano tra teologia morale, bioetica, spiritualità e dottrina sociale. Tra le sue pubblicazioni più recenti si può ricordare: Matrimonio e famiglia. Uno sguardo lungo i secoli (2014); Curare la persona. La dimensione umana della medicina (2021) – con Paolo Petralia; Vivere da figli e da fratelli. Temi di dottrina sociale (2022).
Su gentile concessione dell’Autore, abbiamo ora il piacere di ospitare sulla nostra rivista l’articolo che ha pubblicato nel volume polisensoriale, con contenuti multimediali, intitolato La creazione geme e soffre. La cura del creato dieci anni dopo la Laudato si’, curato da Gabriele Bernagozzi, Marco Damonte, Pierluigi Pedemonte ed edito da Erga Edizioni nel maggio scorso. I contributi proposti da illustri autori invitano a considerare il legame profondo tra la fede e la cura del creato. L’articolo di mons. Doldi si intitola Potere o vulnerabilità? Linee per una bioetica della cura, si estende dalla pagina 39 alla pagina 57, ed esplora la relazione tra teologia, ecologia e bioetica, riflettendo sulla cura del creato e sulla vulnerabilità umana in un contesto di crescente tecnologia e cambiamento. L’Autore ricorda che la Chiesa cattolica presta particolare attenzione alla cura della Casa comune. Ne sono prova la Laudato si’ e la Laudate Deum del compianto Papa Francesco. Considerando gli effetti della recente pandemia, mette in luce la vulnerabilità del mondo in cui viviamo e di cui siamo designati da Dio custodi. Invita ad affrontare un serio cambiamento di rotta, capace di una maggiore solidale responsabilità nei confronti dell’ecosistema e dell’umanità. Propone un riguardo privilegiato per le persone deboli, bisognose di aiuto materiale e spirituale, ma troppo sovente vilipese e abbandonate al loro difficile destino. Nel testo si avverte anche l’esigenza di spronare la teologia a considerare con sempre maggiore attenzione i cambiamenti sociali e culturali in atto.
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