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Unione Europea della chiese cattoliche. Invito a vaccinarsi e al rispetto delle misure sanitarie

15 Dicembre 2021

Medici e paramedici sono esausti, gli ospedali sono a rischio di un collasso imminente. Vi sono ancora parecchi Paesi dell’Unione Europea in cui la campagna vaccinale è ancora sotto la soglia necessaria per arginare la diffusione virale della Covid-19 e a ciò si aggiunge anche una certa informazione falsa e talune dichiarazioni non sostenute nelle nostre società riguardo alla vaccinazione che causano paura e creano divisioni nette quando invece c’è bisogno, in una situazione epidemiologica di emergenza in cui ci si trova, di coesione, unità e solidarietà. Questi sono i motivi che portano la voce corale dell’Unione Europea delle chiese cattoliche (Comece) a sollecitare alla vaccinazione anti-Covid.

«In questo tempo di Avvento manifestiamo l’amore di Cristo dimostrando responsabilità e cura per tutti. Poiché la pandemia da Covid-19 continua ancora, le Chiese europee incoraggiano ognuno di osservare le misure sanitarie necessarie e di vaccinarsi», è il loro invito che è vuol essere anche un gesto di responsabilità e giustizia sociale che si rivolge a tutte le comunità e in particolare ai politici e giornalisti e ai membri delle chiese per sconfiggere ogni tentativo di disinformazione.

Da quanto giunge dagli esperti di scienze e medicina le Chiese europee ritengono che la vaccinazione è il mezzo più efficace per combattere la pandemia e salvare le vite umane proteggendo il vaccinante e gli altri soprattutto quelli che sono più fragili. Una decisione non facile che si presenta anche esitante per svariati motivi come la sussistenza di gravi condizioni mediche o le perplessità sugli effetti; un motivo in più – esortano – per avere dei chiarimenti ed essere consapevoli delle decisioni che si prendono solo dopo un consulto competente da autorità competenti ed esperti.

Infine concludono sostenendo che le comunità di tutto il mondo dovrebbero avere un accesso equo ai vaccini anticovid-19, laddove i sistemi sanitari sono più deboli.

(aggiornamento 15 dicembre 2021 ore 21.45)

redazione Bioetica News Torino
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