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85 Febbraio 2022
Bioetica News Torino Verso un'ecologia integrale e dossier obbligo vaccinale Covid-19

Redazionale

Gentilissimi lettrici e lettori,

Presto, tra un mese, ci lasceremo l’emergenza pandemica alle spalle, si spera.

L’impatto delle mascherine e di altri dispositivi, che ci hanno aiutato finora e continuano ad aiutarci nel prevenire il contagio, è noto. Piccole isole galleggianti in mare e negli oceani insieme ad altri rifiuti plastici dispersi finiscono per imbrigliare, soffocare, ammalare pesci e uccelli e il loro e il nostro habitat.
Le microplastiche finiscono dal mare sulla tavola nel cibo di cui ci “nutriamo”. Alcuni studi rilevano particelle della loro presenza nei feti nelle mamme in gravidanza e sono in corso ricerche sui danni alla salute.

Gli scienziati ci hanno avvisato sugli scenari futuri se non si cambia rotta nel modo di pensare sostenibile per l’economia e la sopravvivenza umana dinanzi all’incedere repentino dei cambiamenti climatici.

La nostra salute è strettamente correlata all’ambiente – natura, fauna, atmosfera – in cui viviamo a livello locale e globale. Per questo motivo è importante per la tutela della salute individuale e collettiva la salvaguardia dello stato di salute delle risorse del pianeta, che non sono eterne e vanno ben custodite. Nel 2015 è uscita l’enciclica Laudato si di Papa Francesco, con il sottotitolo Sulla cura della casa comune. Nel presentare il documento aveva scritto:

Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta.
Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti.
Il movimento ecologico mondiale ha già percorso un lungo e ricco cammino, e ha dato vita a numerose aggregazioni di cittadini che hanno favorito una presa di coscienza. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati non solo dal rifiuto dei potenti, ma anche dal disinteresse degli altri. Gli atteggiamenti che ostacolano le vie di soluzione, anche fra i credenti, vanno dalla negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda, o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche. Abbiamo bisogno di nuova solidarietà universale. Come hanno detto i Vescovi del Sudafrica, «i talenti e il coinvolgimento di tutti sono necessari per riparare il danno causato dagli umani sulla creazione di Dio». Tutti possiamo collaborare come strumenti di Dio per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità.

Facendo tesoro a distanza di anni della sua enciclica e nel volere far uso dei consigli e degli insegnamenti della Chiesa descritti per il processo di transizione ecologica, avviato da poco e su cui ci siamo incamminati a livello nazionale ed europeo, l’Associazione italiana degli Operatori sanitari (Acos) del Piemonte – Valle d’Aosta in collaborazione con quelle del Friuli Venezia Giulia, Toscana e Veneto hanno organizzato un convegno on line per esprimere alcune suggestioni dalla lettura dell’enciclica, dal titolo Laudato sì. Operatori sanitari e riflessioni per il futuro.

Vi proponiamo in questo numero di febbraio gli interventi dei relatori mediante contributi scritti e le video registrazioni del Convegno, quest’ultime a cura di Paola Pena, che sono anche pubblicate sul canale You Tube del Centro Cattolico di Bioetica dell’Arcidiocesi di Torino, ringraziando i relatori, l’organizzazione scientifica in particolare la Signora Fiorenza Bugana, presidente dell’Acos Piemonte e Valle d’Aosta, per averci concesso tale possibilità e ci presenta l’incontro tenutosi on line il 3 e il 4 febbraio 2022. Diverse sono le riflessioni scaturite dalla competenza professionale e dall’esperienza anche personale di ciascun relatore: una cura sanitaria che si prende cura nella sua interezza costitutiva dell’essere umano con il medico pneumologo dr Giuseppe Marcianò; Simone Valerani, consulente ecclesiastico nazionale Acos e docente di bioetica, discute della crisi ecologica analizzando l’economia sotto il profilo etico; una prospettiva etica tratta dai documenti ecclesiali con il teologo morale e bioeticista Giuseppe Zeppegno; la presa in carico sanitaria e assistenziale della persona come dono dall’esperienza ospedaliera del medico Anna Molinari; alcuni suggerimenti su come sia possibile cambiare uno stile di vita individuale con riflessi nella società con l’educatore Adriano Sella, missionario laico e promotore Nuovi stili di vita di una rete interdiocesana di cui fanno parte 90 diocesi; infine l’infermiera Milena Maria Battistino che descrive la propria esperienza messa a frutto a livello familiare di un progetto nato e realizzato tempo fa di cui è stata l’artefice insieme al marito di una coltura il più possibile rispettosa dell’ambiente e della salute umana.

La questione dell’obbligo vaccinale anti -Covid e del certificato verde nell’ambito lavorativo ha suscitato numerose proteste e accesi dibattiti tra il pubblico tra persone a favore e contrarie alla vaccinazione. Vi è stato alcuni giorni fa, il 14 febbraio, un incontro on line serale intitolato Obbligo vaccinale e diritto alle cure, organizzato Master & Congressi, di cui vi proponiamo gli interventi videoregistrati, a cui hanno partecipato, con la moderazione di Enrico Larghero: Alessandro Bargoni docente di Storia della medicina all’Università degli studi di Torino, la giurista Patrizia Macchia, professore associato di Diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di Torino, membro del Collegio dei Docenti del dottorato di diritto pubblico, procedura penale e internazionale dell’Università di Pavia, e i bioeticisti, Giuseppe Zeppegno, dottore di Ricerca in Morale e Bioetica, docente di Bioetica alla Facoltà Teologica di Torino e direttore del Ciclo specialistico di Teologia morale e sociale presso la medesima Facoltà, e Luca Savarino, docente di Bioetica all’Università del Piemonte Orientale, coordinatore della Commissione bioetica delle chiese valdesi, metodiste e battiste in Italia, nonchè membro della Commissione nazionale per la Bioetica.

Segue un articolo che abbiamo Ricevuto e Pubblicato, intitolato Capacità giuridica universale e supported decision making del medico Fabio Cembrani dell’Università degli studi di Verona che affronta i problemi pratici che si incontrano nel piano clinico sulla capacità giuridica analizzando i contenuti dell’art. 15 della Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili.

Infine seguono le rubriche dello Scaffale a cura di Carla Corbella, docente di Scienze della vita presso la Facoltà Teologica di Torino, delle recensioni cinematografica, Io, trafficante di virus di Costanza Quatriglio, a cura della giornalista Ilaria Losapio, e saggistica, Bioetica e Pandemia della bioeticista Laura Palazzani, a cura della nostra collaboratrice Martina Casalone.

Sul ruolo della memoria, antitesi dell’indifferenza e del silenzio, per vivere nel presente con una prospettiva futura che trae ispirazione dal ricordo del passato, la docente di Storia dell’Arte Laura Mazzoli ci guida nell’arte dell’artista dissidente Badiucao, la cui opera è stata esposta di recente al museo di Brescia in La parola e l’arte. Creare memoria e dipingere diritti e ci annuncia alcune significative mostre in corso.

Lo staff di Bioetica News Torino

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85 Febbraio 2022 Verso un'ecologia integrale e dossier obbligo vaccinale Covid-19