68 Maggio 2020
Monografia Covid-19. Quale futuro dopo la pandemia?

Una panoramica sugli effetti del COVID-19 nel mondo

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Giorgio PALESTRO ©Bioetica News Torino

Questa drammatica, terrificante pandemia, che, oltre a rappresentare una grave minaccia per la salute di ciascuno, sta sconvolgendo anche la nostra idea di convivenza alternando gli equilibri (pubblici e privati) su cui si fondano, o dovrebbero fondarsi, le comunità in cui viviamo.

Inoltre, questa improvvisa aggressione, operata da un virus, all’inizio molto sottovalutato nei suoi effetti, ha messo brutalmente in rilievo una serie di realtà sostanziali che, di fatto, sono il tragico riflesso dei comportamenti umani e ha sconvolto i molti piani che  caratterizzano la realtà del mondo.

Sanità

La prima e nuova realtà è quella che attiene agli effetti sanitari, scatenati da una inondazione virale di tipo pandemico non affrontata però con le necessarie strategie difensive, nonostante il contesto geopolitico, scientifico e sanitario avessero dato negli ultimi anni chiare indicazioni di un suo possibile sviluppo.  Inoltre, questo virus, ha rivelato, oltre alla sua aggressività, la caratteristica di una mostruosa contagiosità che non ha riscontri in nessuno degli episodi epi-pandemici del passato.

Governance

Una seconda realtà riguarda l’aspetto organizzativo generale che coinvolge sia il piano delle decisioni politiche sia l’assetto sanitario nei suoi ambiti centrali, cioè gli ospedali, nonché periferici, cioè territoriali.

Le numerose autorità politiche e scientifiche, istituite per la gestione tecnica intelligente del colossale problema di questa epi-pandemia, sono riuscite a generare molta confusione e incertezze nell’assumere decisioni che si sono rivelate in parte errate, in ordine alle procedure da seguire.

Si è proceduto in modo scomposto alla identificazione dei soggetti contagiati e forieri di contagio sociale. Sconvolge, inoltre, il colposo ritardo nel provvedere alla distribuzione qualitativamente e quantitativamente adeguata dei dispositivi di sicurezza. Disordine che ha costretto coloro che, per competenza professionale, sono stati chiamati a operare sui malati ricoverati negli ospedali, a intervenire in queste funzioni poco più che “a mani nude”. Così si spiega il numero increscioso e assurdo delle vittime che ha coinvolto gli operatori, in particolare sanitari, soprattutto medici.
In sostanza, l’assetto della sanità mondiale, in particolare la nostra, ha rivelato la fragilità delle sue ipertecnologiche organizzazioni.

Economia

Una ulteriore realtà di enorme gravità che si sta profilando, riguarda  i riflessi economici. Di fatto, questa mal controllata epi-pandemia sta togliendo il respiro all’economia. Condizione che si manifesta in tutto il mondo, con screziature molto diverse fra i vari Paesi, in relazione alle preesistenti connotazioni economico-finanziarie locali, nonché ai confusi, tardivi e approssimativi interventi politico-sanitari. Condizioni che avranno riflessi sui variegati aspetti economici che corrispondono a un ampio ambito di attività umane diversificate e che rischieranno di essere travolte.

Le tante verità sul virus

Infine, nel tentativo di capire, almeno in parte, le molte verità che sono affossate in circuiti misteriosi, che però stanno alla base di questa terrificante aggressione virale, non si può sottacere quanto fonti di informazione sempre più numerose fanno intendere o, addirittura riportano con chiarezza. Quella parte della storia che attiene agli eventi bellici, ha dato molti esempi di come sia più agevole, segreto e quindi nascondibile, almeno in parte e per un certo tempo, mantenere le pulsioni egemoniche ricorrendo ad agenti diversi da quelli tradizionali, che hanno caratterizzato i grandi conflitti del passato, anche se mai tralasciati nei diversi attuali focolai di conflitto locale. Agenti che non uccidono con oggetti che producono ferite sanguinose, ma uccidono biologicamente o con strumenti chimici o fisici o economici.

Pertanto, senza cadere in un arbitrario complotto, non è possibile ignorare le notizie, sempre più  numerose e aggiornate, che tendono a riferire il pandemico contagio del Covid-19 non a una semplice sortita naturale,  cioè una zoonosi dovuta al passaggio di un contagio diretto tra animale e uomo, ma piuttosto a un elaborazione della patogenicità del virus creata in un laboratorio scientifico. Così indicherebbero testimonianze di illustri scienziati e premi Nobel, anche se zittiti da pareri opposti di gruppi di scienziati. Peraltro, non sorprende il fatto che la posizione di questi ultimi possa costituire la copertura di strategie di comodo esterne.

Resta il fatto che la possibilità di ingegnerizzazione operata sul virus, sorprende e impaurisce e non può restare un elemento politicamente sconveniente da affrontare. Vengono oggi riportati troppi elementi di natura bio-geo-politica e troppi dati scientifici, relativi alle caratteristiche strutturali di questo Covid-19 che impongono un giudizio, per quanto prudente, sull’intero fenomeno che ha sconvolto il mondo intero e che non può non fare riferimento a una valutazione le cui ipotesi, peraltro non irrealistiche, non possono né debbono essere trascurate.

(agg. 16 maggio ore 17)