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121 Marzo - Aprile 2026
Bioetica News Torino Pasqua 2026

Buona Santa Pasqua a tutti i lettori di Bioetica News Torino Pubblichiamo gli auguri pasquali del professor Giuseppe Zeppegno, docente di Bioetica e presidente del Centro Cattolico di Bioetica Arcidioscesi di Torino

L’evangelista Matteo ricorda che il primo giorno della settimana, le donne non sanno ancora che tutto è cambiato. Camminano verso il sepolcro dove è stato deposto il corpo di Gesù portando aromi per completare le unzioni usuali sul corpo del defunto (Mt 28,1-8). Non hanno con loro alcuna speranza, credono di andare verso la morte, ma in realtà stanno andando incontro alla Vita. «Ed ecco, vi fu un grande terremoto». La Risurrezione non è un evento silenzioso: scuote ciò che è chiuso, rovescia ciò che imprigiona, apre ciò che sembrava definitivo. L’angelo scende, rotola la pietra, si siede sopra: è il gesto di chi proclama che la morte non ha più potere. 

La Pasqua raggiunge anche noi ancora una volta come quel terremoto evangelico che non distrugge ma libera, che non spaventa ma apre, che non chiude ma inaugura. Come le donne, conosciamo forse sepolcri interiori: relazioni ferite, attese deluse, parti di noi che sembrano spente. La Risurrezione ci invita a non evitarli, ma a visitarli con Cristo, perché è lì che Egli si rive-la. È lì che la sua parola ricrea, consola, rialza. È lì che risuona ancora l’invito rivolto dall’angelo alle donne: “Non abbiate paura”. La Pasqua ci chiede il coraggio di entrare nella luce, di lasciarci sorprendere da un Dio che ci precede sempre, anche quando pensiamo di cercarlo noi. 

A voi, lettori di questa rivista che certamente condividete l’impegno a rispettare e dare dignità ad ogni vita, auguro una Pasqua che sia rinascita del cuore, liberazione dello sguardo, forza mite che accompagna, tenerezza che non si arrende. Che il Risorto apra a tutti noi sentieri di luce dove vedevamo solo chiusure. Doni a ciascuno la grazia di riconoscerlo all’opera, silenziosa e potente, dentro le nostre fragilità. Buona Pasqua, nella pace che non delude e nella speranza che non muore.

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