Gli oppioidi sono sostanze chimiche psicoattive che producono effetti farmacologici simili a quelli della morfina, la quale, pur essendo una sostanza naturale derivata dall’oppio, rientra nella categoria degli oppioidi perché esercita la sua azione sui recettori oppioidi. Possono essere sintetici, semisintetici e naturali. Sono i Farmaci analgesici più utilizzati per il trattamento del dolore acuto o cronico, come nelle patologie oncologiche o nei disturbi dolorosi persistenti.
Si legano ad alcuni recettori presenti nel sistema nervoso centrale: i recettori oppioidi, che già dopo pochi giorni diventano meno sensibili facendo sviluppare una tolleranza che riduce l’effetto analgesico e che porta l’organismo a richiedere dosi sempre maggiori, creando violenti sintomi di astinenza. Il rischio più temuto è la depressione respiratoria, una condizione potenzialmente fatale.
L’America è certamente il Paese più colpito dalla dipendenza, e da decessi, dall’utilizzo da oppioidi. Anche in Europa però si registra una crescente preoccupazione per la diffusione di oppioidi sintetici molto potenti.
L’Italia purtroppo non è immune al rischio oppioidi, in particolare del Fentanyl utilizzato per “sballarsi”, che ha causato e causa migliaia di morti per overdose negli Stati Uniti.
È notizia di oggi una circolare alla Federazione Ordini Farmacisti Italiani del Ministero della Salute che affida alle farmacie un ruolo chiave nel contrasto allo sviamento di Fentanyl e altri oppioidi. In attesa della ricetta totalmente digitale, scattano controlli rafforzati su prescrizioni, pazienti e medici.
L’allarme parte dal “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici”, presentato lo scorso marzo dal Dipartimento per le Politiche Antidroga. Il Piano evidenziava la necessità di rafforzare i controlli sulle prescrizioni anomale e di impedire la “diversione” di queste sostanze dal circuito terapeutico a quello illecito. La risposta strutturale a lungo termine è la completa dematerializzazione della ricetta per i medicinali contenenti stupefacenti per contrastare contraffazioni, inappropriatezze prescrittive e il dirottamento dei farmaci.
Le Farmacie hanno ricevuto un vademecum comportamentale: bisognerà ispezionare attentamente la ricetta, chiamare il medico prescrittore in caso di dubbio, valutare la coerenza tra il quantitativo prescritto e la posologia terapeutica standard, riferire senza ritardo alle autorità qualsiasi sospetto di falsificazione, furto o altro illecito, e anche non procedere alla dispensazione in caso di dubbi persistenti sull’autenticità o appropriatezza.
Alcune regioni come l’Emilia stanno monitorando con attenzione il fenomeno richiedendo un monitoraggio continuo su tale sostanza, la predisposizione di specifiche campagne informative rivolte ai giovani e la restituzione puntuale dei farmaci a base di Fentanyl non utilizzati. Dal monitoraggio regionale attivato, tra ottobre 2024 e gennaio 2025 emerge ancora una diffusione fortunatamente “molto limitata”: su oltre 12.000 screening eseguiti dalle Ausl di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara e della Romagna, i soggetti positivi sono stati 16, pari allo 0,2%. Si tratta per lo più di maschi (12 su 16), con un’età media di 45,2 anni e già utilizzatori di altre droghe.
I soggetti che hanno sviluppato, o svilupperanno, una dipendenza da oppioidi devono essere seguiti con estrema attenzione da professionisti altamente specializzati.
Nella primavera 2026 dovrebbe essere operativa in America la Knoa Pharma LLC, di proprietà del National Opioid Abatement Trust. L’azienda si dedicherà principalmente alla produzione di specialità medicinali per il trattamento della dipendenza e del sovradosaggio da oppioidi.
Un Farmaco che commercializzerà è il Nalmefene cloridrato, un antagonista oppioide indicato per l’inversione completa o parziale degli effetti del Farmaco oppioide, compresa la depressione respiratoria, indotta da oppioidi naturali o sintetici e nella gestione di sovradosaggio noto o sospetto. Altro Farmaco che commercializzerà è il Naloxene, sotto forma di spay nasale OTC.
Questa nuova realtà aziendale potrebbe rappresentare un’occasione anche per il trattamento dei pazienti italiani.
© Bioetica News Torino, Gennaio 2026 - Riproduzione Vietata
