Dalla prolifica penna di Vittorino Andreoli, studioso del cervello e psichiatra di chiara fama inetrnazionale, nasce questa opera singolare ed affascinante che ha come scopo quello di indagare le modalità con cui il nostro cervello e la nostra mente si aprono verso la trascendenza.
Il sottotitolo è emblematico: alla ricerca del padre eterno. Tale ricerca, spiega Andreoli, non può che avvenire dentro se stessi. Come già osservato nell’adagio agostiniano “Et ecce intus eras, et ego fori“, rivolgendosi a Dio Padre, il quale era dentro di lui mentre lo cercava fuori, Andreoli invita i lettori a fermarsi, ad isolarsi, a non lasciarsi disturbare dai “rumori del mondo”” e lasciare spazio al “silenzio eterno”.
Ma come si arriva a questo? Indagando i processi della mente da un punto di vista psicologico, fisiologico e anche filosofico, l’autore accompagna i lettori in un affascinante viaggio alla scoperta di quella che Gardner ha definito “l’intelligenza esistenziale”, ossia l’aperrtura dell’essere umano alla speculazione (interiore ed esteriore), o che altri autori definito come “intelligenza spirituale”.
Partendo dall’esperienza, quella empirica, concreta e attuale dove l’ex – sistere, lo stare rivolto fuori è indice di apertura verso tutto ciò che supera la mera biologia di tutti gli esseri umani.

© Bioetica News Torino, Novembre 2025 - Riproduzione Vietata
