Due anni dopo la pubblicazione dell’importante volume “Filosofia dell’informazione” (Raffaele Cortina Editore, 2024), Luciano Floridi, una delle più note ed autorevoli voci a livello nazionale ed internazionale della pensiero contemporaneo, specie quello rivolto al rapporto tra l’uomo e il reale, gravante attorno mutevole rapporto simbiotico tra antropologia e ontologia, torna sugli scaffali con “Il nodo etico. Informazioni e valori nella società digitale” (Raffaele Cortina Editore, 2026).
Ulteriore tassello che va a comporre (ma non ancora a completare) il mosaico della sua importante e imponente riflessione sulla modalità in cui il mondo, umano e non, stia cambiando a seguito di quella da lui definita “Quarta Rivoluzione”, nel presente lavoro il filosofo romano accompagna i lettori attraverso tutti i grandi mutamenti che la società contemporanea sta subendo a causa della “digitalizzazione del reale”. Cambiamenti, mutazioni che per poter essere appresi abbisognano dello sguardo critico che è proprio quello della filosofia. E la filosofia diventa anche l’ingrediente principale per delinare quello che dovrebbe essere il quadro etico dentro il quale queste “novità” si muovono, spesso creando precedenti non ancora contemplati ma sicuramente meritevoli di riflessione.
L’agire tecnico, è ben noto, non è mai neutro. Le possibilità che tutte le innovazioni tecnologiche stanno aprendo sono innumerevoli e non sempre si riesce a prospettare quelle che potrebbero essere eventuali conseguenze non previste da tutte queste forme inedite e, come dicevamo sopra, inedite e mai contemplate, inducono alla necessità di una profonda riflessione (etica, giuridica, scientifica) se si vuole salvaguardare l’umano che, in ultima analisi, deve essere sempre il destiantario finale di queste innovazioni.
Dopo aver enucleato nel suo altro notevole testo “Etica dell’Intelligenza Artificiale” (Raffaele Cortina Editore, 2022) i principi guida dell’agire morale all’interno del mondo della tecnica, recuperandoli dal mondo della bioetica (Autodeterminazione, Beneficienza, Non Maleficenza e Giustizia), ai quali aggiungeva inoltre il principio dell’accountability, ossia “il perchè si decide di fare qualcosa”, Floridi nella sua ultima fatica amplia il discorso, approfondendo importanti argomenti quali la natura informativa dell’io, la moralità distribuita e il male artificiale.
Ci troviamo sicuramente davanti ad un opera che aiuterà sicuramente i lettori a capire qualcosa di più di un mondo che sembra stia correndo troppo velocemente e che non ha, a quanto sembra, ancora capito bene in che direzione sta andando.

© Bioetica News Torino, Agosto 2026 - Riproduzione Vietata
