Sostieni Bioetica News Torino con una donazione. Sostieni
118 Dicembre 2025
Bioetica News Torino Natale 2025

Farmaci per il diabete per combattere l’obesità

L’obesità è oggi uno dei capitoli più urgenti della sanità pubblica italiana. I numeri continuano a crescere e coinvolgono ormai una quota sempre più ampia della popolazione, adulta e pediatrica. I numeri registrati in Italia negli ultimi anni mostrano una tendenza costante: l’obesità non è più un fenomeno circoscritto, ma una condizione che coinvolge una porzione crescente della popolazione. L’obesità è spesso legata a malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete mellito di tipo 2 e alcune forme di tumore.

Oggi per perdere peso, specialmente per affrontare la tanto temuta “prova costume”, in molti stanno adottando un “trucchetto”: l’utilizzo di Farmaci per il diabete per perdere peso velocemente.

Possono certamente essere utili agli obesi, con una serie di accorgimenti, ma non certo per scopi estetici. Questi Farmaci, Ozempic e Tirzepatide, nati per il trattamento del diabete di tipo 2, provocano un aumento della produzione di insulina, l’ormone che abbassa il livello di zucchero nel sangue e riducono la secrezione dell’ormone glucagone, permettendo di tenere sotto controllo la glicemia, rallentando allo stesso tempo lo svuotamento gastrico e riducendo l’appetito mediante l’invio di segnali di sazietà al cervello. Sostanzialmente riducono molto la sensazione di fame, ma, appunto, sono indicati nel trattamento di pazienti gravemente sovrappeso.

Secondo i dati AIFA, la sola Semaglutide ha generato 55,3 milioni di euro di spesa privata, a cui si aggiungono 21,8 milioni di euro di acquisti di fascia A non rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. A questi vanno sommati 13,4 milioni di euro spesi per la Liraglutide, per un totale stimato di oltre 300 mila confezioni vendute nel 2024. Il dato non comprende il Wegovy, la versione ad alto dosaggio della Semaglutide, disponibile in Italia solo da metà 2024 ma già molto diffusa negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Ogni Farmaco, se prescritto da un medico, è sicuro. Ma di recente si stanno verificano fatti incresciosi: per risparmiare alcuni cittadini stanno provvedendo all’acquisto di questi Farmaci su internet da siti “poco raccomandabili”. Poche settimane fa una donna ha rischiato di morire dopo un’iniezione di una “pennetta” che però non conteneva il Farmaco acquistato ma insulina, con il rischio di finire in coma.

© Bioetica News Torino, Dicembre 2025 - Riproduzione Vietata

Sullo stesso tema: Farmacologia