Nell’oggi in cui la ricerca della pace pare infrangersi nel perpetuarsi immutato nel tempo e nei luoghi delle pratiche della violenza e della forza, in cui nelle macerie delle città e delle campagne si rispecchiano le macerie dell’umano, la bellezza e l’arte paiono impotenti a suggerire speranza. Nel senso di sconforto e inutilità di fronte a quanta bellezza è stata ed è annientata e quanta umanità sconfitta, cosa ci può indicare l’arte?
Danilo Dolci, educatore e attivista nonviolento, avvertiva che ciascuno cresce solo se è sognato. Nella resilienza l’artista Seth - Julian Malland – , qui intervistato, individua la forza di dare spazio alla libertà e di sognare gli altri. Continuare a dipingere bambini e mondi in contatto è azione di speranza, scelta ostinata di futuro. Nel murales di Popasna, nel Donbass, la bimba coi codini sull’altalena, oltre le macerie, indica la via, come ci avverte Seth. Anche se la scuola e il murales di Seth oggi non ci sono più.
«C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni sviluppo ma
cercando d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.»
(D. Dolci, Il limone lunare, 1970 1 )
Sognare gli altri
I versi di Danilo Dolci riescono a suggerire un contatto con la storia dei murales di Seth a Popasna in Ucraina. Lo fanno mettendo al centro la capacità di sognare gli altri oltre le macerie dell’umano.
Dolci esprime una visione civica e illuminata dell’esistenza, manifesta un sogno che non è effimero desiderio, ma impegno politico e civile, orientamento, speranza che è ostinazione di scelta, volontà di futuro e accoglienza. Non è nelle certezze e nelle vie diritte che si compie il cammino dell’educazione, né nella trasmissione, ma nella capacità di ascolto, nella volontà di osservare il mondo com’è realmente, con la sua infinita bellezza e le sue crudeli e ingiuste azioni. Dolci non guarda a “chi insegna guidando gli altri come cavalli passo per passo”, ma suggerisce di spostare l’attenzione e la forza verso la capacità di sognare, non di colmare le esistenze dei giovani, non di piegarle o di plasmarle, ma di volere pensare la libertà di essere migliori e belle.
Nei tempi attuali di smarrimento e violenza, dove appare prevalente la sopraffazione e il diritto della forza, nello sgomento dell’incapacità di dire e riconoscere “l’umano”, l’esortazione a sognare i giovani e l’umanità, unendo generosità e libertà diventa indicazione di senso.
Seth, artista francese di rilevanza internazionale, disegna la capacità di guardare la speranza e il futuro attraverso la figura di una bambina 2 . E’ ritratta di spalle, coi codini, mentre si dondola sull’altalena e si slancia verso il cielo azzurro. Questo atto gioioso avviene nell’inquadratura di uno squarcio tra due muri di una scuola devastata dalle bombe. L’edificio scolastico si trovava proprio sul fronte di guerra del conflitto del Donbass e nel 2014 era stato fortemente danneggiato. Il murales realizzato da Seth nel 2017 si legava alla riapertura della scuola. Una rinascita. Il cielo, l’altalena sono segni di futuro, oltre il presente. Questo atto gioioso avviene nell’inquadratura di uno squarcio devastato dalle bombe.

L’opera era parte del progetto “Back to School!” che invitava urban artists internazionali a dipingere nelle scuole situate in zone socialmente vulnerabili e ad intessere il rapporto tra comunità e spazio pubblico, generando la partecipazione dei bambini 3. L’arte è qui messaggera di apertura e relazioni. Dello stesso artista Keep in touch del 2019, nella scuola di Popasna, ritrae nella spaccatura delle pareti e tra le macerie due bambini, ripresi di profilo, che sanno ritrovarsi e riconoscersi nelle differenze e mette a nudo la responsabilità senza appello degli adulti. L’artista esprimeva la volontà di guardare il futuro attraverso i giovani 4.

Cosa ne è oggi di Popasna, della scuola con i bambini dipinti? Cosa ne è della bimba che si abbandona alla spinta dell’altalena mentre sogna e guarda il futuro?
Macerie e bambini
Popasna, città sul confine del conflitto da anni, è oggi cancellata dalla guerra e la scuola distrutta. I murales non ci sono più.
Nello smarrimento del tempo attuale, che sembra riprodurre il meccanismo perpetuo della violenza, sale la domanda di senso. Danilo Dolci avvertiva “ciascuno cresce solo se sognato” 5 . Affiora allora cruda la domanda: dove sono i bambini e chi li sogna? Oggi pare vincere l’impotenza. Le macerie dei murales e della scuola sono segno delle macerie dell’umano.
Nel vuoto della distruzione della bellezza e dell’arte e nel buio dell’umanità ho chiesto all’artista di aiutarci a comprendere il senso del far arte, tra violenza e bisogno di pace.
INTERVISTA A SETH – JULIEN MALLAND, 12 LUGLIO 2025
D. Perché dipingi bambini?
R. Dipingo bambini perché, viaggiando, mi sono reso conto che negli spazi pubblici molti bambini potevano vedere i miei quadri. Volevo creare qualcosa che potesse essere compreso da tutti, bambini e adulti. D’altra parte, dipingere bambini permette di affrontare temi complessi in modo semplice e innocente.
D. Abbiamo ancora negli occhi i tuoi murales a Popasna ed il messaggio di speranza che contengono. Come può l’arte incoraggiare alla pace e cosa tu stai facendo oggi per supportare questa idea?
R. Non evoco la pace nei miei dipinti a Popasna. Parlo nel primo dipinto della resilienza. La bambina sull’altalena ci indica la via. Mostra che dopo il caos e la distruzione, rinasce la speranza. Il secondo ci dice che, nonostante le differenze, non dobbiamo perdere il legame, altrimenti tutto crolla. La pace non può esistere se si basa sull’ingiustizia. Se la pace è davvero l’obiettivo finale, allora qualsiasi nazione predatoria che voglia imporre la propria legge non dovrebbe incontrare resistenza da parte di coloro che vogliono rimanere liberi. Non sono d’accordo. Quindi non incoraggio direttamente l’idea di pace (anche se è ciò che desidero), ma piuttosto la speranza e la resilienza. Non so se l’arte possa davvero incoraggiare l’idea di pace.
D. Ho presentato in alcuni articoli alcuni anni fa i tuoi murales di Popasna: la bambina sull’altalena e i due bambini che si guardano attraverso il muro. Sono le opere che sono state distrutte? Ed il murales a Kyiv in collaborazione con Mono Gonzales con la bambina che guarda il quadro è salvo? 6
R. La scuola e persino la città di Popasna, situata nel Donbass, sono state completamente distrutte. La scuola è stata rasa al suolo. La scuola situata nella periferia di Kiev è stata risparmiata, così come molti altri muri che dipingo in Ucraina, a Karkhiv, Odessa e Kiev.
∞∞∞∞
Oggi non c’è più Popasna, né la scuola con i murales ed il futuro dei bambini dipinto da Seth. La bellezza ci salverà osservava Fëdor Dostoevski, subito interrogandoci con la domanda: quale bellezza salverà il mondo?7 . Di fronte allo scempio delle guerre e delle distruzioni, a quanta bellezza è stata ed è annientata, a quanta umanità sconfitta si perpetua nei tempi pare tutto sconfortante ed inutile. Può l’arte creare bellezza, senza ricadere nell’astrazione e nel lirismo estetico, e suggerire percorsi e traiettorie di speranza, senza rassicurare o dare facili e superficiali risposte?
Cosa resta oggi di Popasna, della scuola dipinta con il futuro dei bambini? Cosa ne è della bimba che si abbandona alla spinta dell’altalena mentre sogna e guarda il futuro?
Sognare gli altri oltre le macerie dell’umano
Nella resilienza intravediamo la forza di dare spazio alla libertà e di sognare gli altri. Continuare a dipingere bambini e mondi in contatto, come fa Seth, è azione di speranza, scelta ostinata di futuro anche attraverso l’arte e la bellezza. La bimba coi codini sull’altalena oltre le macerie ci indica la via, come ci avverte Seth. Anche se la scuola e il murales non ci sono più.
« sognando gli altri come ora non sono: ciascuno cresce
solo se sognato.» D. Dolci
1 Danilo Dolci (1924–1997) fu poeta, sociologo, educatore, attivista nonviolento. Dalla Sicilia marginale del dopoguerra progetta un laboratorio di dignità e riscatto e propone una visione di vita e di impegno coerenti ai valori della pace. Nell’educazione si orientò ad una pedagogia fondata sull’ascolto reciproco, sul confronto tra pari, sulla cooperazione e non sulla trasmissione e l’ammaestramento. Il limone lunare, raccolta poetica del 1970, è opera che manifesta il dolore del presente e il sogno di un futuro migliore e di cui i versi “Ciascuno cresce solo se sognato”, esprimono in sintesi la filosofia di vita dell’autore.
2 Julien Malland, in arte Seth, è un’artista e documentarista, illustratore e muralista parigino di rilevanza internazionale. https://seth.fr/en/about/ I suoi soggetti sono spesso legati all’infanzia di tutto il mondo. Nel 2022 nella rivista Bioeticanews.it ho presentato le sue opere a Popasna nel Donbass. https://www.bioeticanews.it/larte-sa-vedere-e-volere-la-pace/ https://www.bioeticanews.it/educazione-ai-valori-con-larte-sui-passi-della-pace-e-della-cura/
3 Progetto “Back to school Ukraine” di Mural Social Club, con UNICEF e Sky Art Foundation
4 Nella stessa area Seth aveva realizzato un altro dipinto murale per Popasna: Per aspera ad astra.
Per aspera ad astra – attraverso le asperità sino alle stelle – è riflessione-motto che dal mito attraversa la storia sino ad oggi. Richiama l’atto di emergere, andare oltre, con uno sguardo capace di unirsi al cielo. Il bambino dipinto da Seth lo raggiunge salendo su una scala di libri, capace di forare il tetto della realtà e guardare il cielo. La cultura, i libri, l’arte permettono di raggiungere i sogni, di avere i mezzi per realizzarli.
5 Danilo Dolci, Il limone lunare, 1970
6 https://www.bioeticanews.it/i-giovani-e-la-bellezza/
7 M. Dostoevski, L’Idiota
© Bioetica News Torino, Ottobre 2025 - Riproduzione Vietata
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