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114 Luglio Agosto 2025
Inserto La fragilità negli adolescenti

Bioetica e Arte. Mostre in corso luglio-agosto 2025

La Galleria è una rubrica di suggerimenti e proposte di mostre ed eventi di arte, che coniugano bellezza, riflessione poetica, diritti e valori


I luoghi che ci appartengono, quelli che abitiamo o quelli da cui proveniamo e la dimensione spirituale che intesse il nostro essere e il nostro porsi con gli altri compongono i molti tasselli presenti nelle mostre di luglio e agosto segnalate nella Rubrica.  Nella Cappella della Sindone dei Musei Reali di Torino l’opera immersiva di Annalaura di Luggo Oculus spei ci accompagna a varcare idealmente 5 porte sante, aprendo i nostri occhi all’incontro con altre persone. Nella relazione di tecnologia, arte e spiritualità prende forma la possibilità di una esperienza intima, di speranza e capacità di ascolto dell’altro, di accoglienza e liberazione interiore. Al tema dell’apertura all’incontro è orientata la mostra Intrepide – Storie di donne, viaggi, sogni e avventure della fotografa iraniana Marjan Moghaddam alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso TO.  Qui i volti di 30 donne, oggi residenti a Torino e provenienti da varie parti del mondo, ci parlano di identità e di speranza, del viaggio e del desiderio, della forza di lasciare i propri luoghi e affidarsi al cambiamento. Le fotografie inducono all’incontro e al confronto dell’altro da noi. FondamentA di pace. Salam-Shalom è l’esposizione curata da Ermanno Tedeschi all’ Officina della Scrittura TO. Tobia Ravà, artista veneziano di cultura ebraica, e Abdallah Khaled, artista algerino di cultura islamica, si misurano e intessono un dialogo attraverso l’arte e la parola coi suoi simboli grafici all’interno di mondi e culture diverse, che qui si mostrano come ricchezze e risorse nel segno della pace e dell’armonia. E’ esperienziale TONES Architetture dell’effimero | Uomini di pietra, la mostra al Forte di Gavi, tra fotografia e installazione artistica, della fotografa Sara Protti e dell’artista Raffaele Salvoldi. Congiunge il lavoro dei cavatori, la memoria e la fragilità della materia ricomposta nell’arte, l’impermanenza che coinvolge il nostre esistere nel transito e nel cambiamento.


● ANNALAURA DI LUGGO – OCULUS SPEI (fino al 26 agosto 2025)

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© Annalaura di Luggo, Oculus spei, particolare dell’installazione, Torino, riproduzione vietata

Musei Reali Torino Cappella della Sindone
6 Giugno 2025 – 26 Agosto 2025

Curata da Ivan D’Alberto e promossa dai Musei Reali e dal Museo Diocesano di Torino, l’opera dell’artista napoletana Annalaura di Luggo invita a bussare e ad aprire 5 porte sante ideali. Il progetto apre al tema della speranza in un contesto di relazione tra l’arte barocca e il contemporaneo. L’opera immersiva e interattiva consente una relazione esperienziale attraverso l’arte e apre all’incontro con gli altri.
Dopo l’esposizione al Pantheon di Roma e alla Rotonda Brunelleschi del Museo de’ Medici di Firenze, è ora a Torino alla Cappella della Sindone. Nella relazione tra arte e spiritualità, inserita nello spazio architettonico e scenico barocco di Guarino Guarini, l’opera dà centralità alla luce. Richiama l’oculus come nel Pantheon e la luce nell’ideazione di Guarini.
Indirizzati dalla luce siamo invitati ad accostarci alle porte, sospinti in un pellegrinaggio orientato alla scoperta dell’altro: persone con disabilità provenienti dai quattro angoli del mondo, illuminati e attraversati dalla luce dall’alto. L’incontro è generativo di accoglienza e solidarietà. A queste si inserisce l’incontro con l’ultima porta, quella del Carcere di Rebibbia scelta da Papa Francesco come Porta Santa per il Giubileo. Qui si è proiettati nell’opera attraverso un sistema tecnologico di telecamere, si è rinchiusi in una gabbia prigione di precarietà e fragilità. Nella reclusione la comparsa della luce consente la scoperta e lo svelamento della liberazione interiore. L’oculus è lo sguardo e spei è la meta, luce che guida il nostro cammino, che consente di oltrepassare confini e barriere.
La mostra ha il patrocinio morale del Giubileo 2025, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Giustizia.

Per info:
https://museireali.beniculturali.it/events/annalaura-di-luggo-oculus-spei/


● MARJAN MOGHADDAM: INTREPIDE – STORIE DI DONNE, VIAGGI, SOGNI E AVVENTURE (fino al 31 agosto 2025)

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© Marjan Moghaddam, Mostra Intrepide, Precettoria Ranverso, 2025, riproduzione vietata.

Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso – Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera Alta (TO)
28 giugno – 31 agosto 2025

La mostra della fotografa iraniana Marjan Moghaddam si presenta come un percorso all’interno delle vite di 30 donne provenienti da varie parti del mondo, dall’Armenia al Giappone, dalla Cina alla Nigeria, dal Brasile all’India. Donne intrepide, che hanno lasciato la terra di origine sospinte dalle sfide del cambiamento. Svela la capacità di mettersi in gioco, affrontare necessità, aprire percorsi che dalle radici identitarie delle terre d’origini approdano in nuovi e diversi luoghi, che intessono fili con le realtà che incontrano e compongono inedite trame multiple. Gli scatti di Marjan Moghaddam fissano volti e consegnano narrazioni e biografie, semplici e complesse, ordinarie e drammatiche, dando voce alle esperienze di umanità e centralità a memoria, identità, dignità e diritti.

Per info:
https://www.ordinemauriziano.it/ranverso/eventi/mostra-fotografica-intrepide/


● ABDALLAH KHALED – TOBIA RAVÀ: FONDAMENTA DI PACE. SALAM-SHALOM (fino al 30 gennaio 2026)

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© Abdallah Khaled e Tobia Ravà, Infiniti relativi, 2025, foto © Museo Officina della Scrittura, riproduzione vietata

Museo Officina della Scrittura Torino
29 maggio 2025 – 30 gennaio 2026

Curata da Ermanno Tedeschi, FondamentA di pace. Salam-Shalom è la mostra che presenta il dialogo artistico interculturale di Abdallah Khaled, artista algerino di cultura islamica e Tobia Ravà, artista veneziano di cultura ebraica. In un mondo continuamente attraversato da conflitti e dall’incapacità di riconoscersi e incontrarsi l’arte tratteggia nella rigidità tragica della realtà una fessura di visione di pace e suggerisce possibilità di comunicazione.
Attraverso l’arte e la scrittura, nel segno grafico e nella capacità di delineare e manifestare pensieri, affiora uno spazio di riflessione, di meditazione che genera convivenza.
Linguaggi artistici diversi e radici culturali diverse, caratterizzati da ebraismo e matematica, tradizioni berbere e mediterranee, filosofia e religione, dimostrano tutta la ricchezza della diversità. L’arte può unire? Sicuramente può svelare cammini altri, testimoniare ponti di consapevolezza che si alzano sui pregiudizi e fanno apparire vicino ciò che l’apparenza e la non conoscenza rende distante. L’arte può essere capace non solo e non tanto di rassicurarci, ma di rendere significante e possibile l’interazione e la condivisione e di mostrarci comprensibili le identità nell’accoglienza.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Aurora Penne ed patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte e della Circoscrizione 6 della Città.

Per info:
https://www.officinadellascrittura.it/tutti-gli-eventi/fondamenta-di-pace-salam-shalom/


● STONES ARCHITETTURE DELL’EFFIMERO | UOMINI DI PIETRA (fino al 28 settembre 2025)

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@credits Fotografie di Sara Protti – Uomini di Pietra, Mostra STONES 2025, Forte Gavi, riproduzione vietata

Forte di Gavi – AL
(Direzione regionale Musei nazionali Piemonte – Residenze reali sabaude)
15 giugno – 28 settembre 2025

La mostra STONES Architetture dell’effimero consente una esperienza dentro le emozioni del lavoro dei cavatori, in una dimensione fatta di pietra, polvere e luce, e attraverso l’installazione site-specific in marmo di Carrara, di cinque metri, realizzata da scarti di lavorazione. La vita dei cavatori toscani, il tempo degli uomini e della montagna legati dal ritmo di fatica, dignità e natura all’interno del Monte Corchia, affiorano dal reportage della fotografa Sara Protti. Gli scatti restituiscono memoria e gesti, la relazione tra la pietra e l’acqua e la coabitazione nel rumore chiuso degli antri con la nidificazione di un nibbio bruno. L’artista Raffaele Salvoldi presenta la materia nella sua monumentalità che si rigenera dalla fragilità della materia scartata e muta mostrando la bellezza che affiora dall’impermanenza. Una mostra che è esperienza ed un contrappunto di fragilità e forza, di natura e lavoro, di relazioni e di esistenze.

Per info:
http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/index.php/2025/06/10/forte-di-gavi-mostra-stones-architetture-delleffimero-uomini-di-pietra-15-giugno-28-settembre-2025/


© Bioetica News Torino, Agosto 2025 - Riproduzione Vietata

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